Dalla memoria rurale alla ricerca scientifica, Nuagemma trasforma il patrimonio botanico dell’Alta Langa in formulazioni biologiche d’eccellenza. Un progetto che intreccia filiera etica, innovazione e bellezza consapevole, dando vita a una cosmesi che celebra il territorio in ogni goccia. Gaiazoe ha intervistato Chiara Scarzella, titolare di Biolite Srl, azienda proprietaria del brand Nuagemma.
La biodiversità delle formulazioni
Nuagemma nasce dalla biodiversità dell’Alta Langa: come si traduce concretamente questo legame con il territorio nelle vostre formulazioni biologiche?
Nuagemma nasce dalla biodiversità dell’Alta Langa: il nostro legame con questo territorio non è un semplice richiamo identitario, ma rappresenta la nostra storia, che affonda le radici in quella di Nonna Gemma. Questa eredità si traduce in una matrice operativa concreta: le nostre formulazioni attingono direttamente al patrimonio botanico locale, selezionando specie autoctone coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, come la Lavanda Officinale, il Rosmarino, la Rosa Damascena, la Menta Piperita e la Nocciola Tonda Gentile Trilobata.
L’eccellenza delle nostre formule risiede nella sinergia tra l’olio di nocciola, gli oli essenziali e gli idrolati: abbiamo scelto di eliminare l’acqua comune, sostituendola integralmente con l’idrolato dell’essenza prescelta. Questa scelta garantisce un’idratazione più pura e profonda, poiché l’idrolato è naturalmente privo del calcare e molti dei metalli spesso presenti nell’acqua, offrendo alla pelle solo i principi attivi della pianta. Ogni estratto deriva da piccole produzioni d’eccellenza, raccolte nel loro picco fitochimico e lavorate con metodi a basso impatto per preservarne l’integrità attiva. In Nuagemma, la biodiversità diventa così un principio formulativo scientifico e una missione di tutela, trasformando il sapere rurale in una cosmesi d’alta gamma che non usa il territorio come slogan, ma lo celebra in ogni goccia.»
Quali sono i criteri che adottate per garantire che i vostri prodotti siano realmente naturali e certificati bio?
La garanzia di purezza di Nuagemma poggia su una filiera a chilometro zero che riduce drasticamente l’impatto ambientale e assicura una tracciabilità totale. Seguiamo protocolli estremamente stringenti: ogni ingrediente proviene direttamente dal nostro territorio, coltivato in regime di agricoltura biologica e biodinamica certificata. Questo ci permette di escludere categoricamente l’impiego di derivati petrolchimici, siliconi, PEG o qualsiasi altra sostanza controversa per la salute e l’ecosistema. La nostra etica si riflette in un rigoroso controllo analitico effettuato su ogni singolo lotto, garantendo una conformità costante ai più severi standard europei in materia di cosmetica naturale, verificati da enti terzi indipendenti. Per Nuagemma, la naturalità non è un concetto astratto o una semplice dichiarazione d’intenti, ma un valore scientificamente dimostrato attraverso la trasparenza dei processi e l’integrità delle formulazioni.

Il lavoro a contatto con i piccoli produttori locali
La filiera etica è un elemento centrale del brand: in che modo collaborate con i piccoli produttori locali per creare valore condiviso?
La filiera etica di Nuagemma è fondata su una collaborazione con gli agricoltori e i trasformatori dell’Alta Langa, regolata da contratti equi, prezzi garantiti e una pianificazione pluriennale delle coltivazioni. Questo modello offre ai piccoli produttori locali la certezza della vendita di parte della produzione. Il risultato è un brand che si fa portavoce del territorio attraverso i suoi prodotti, le sue fragranze e le sue essenze più autentiche. Il valore generato da questo ecosistema supera il semplice aspetto economico: è un impegno culturale, sociale e ambientale volto a preservare l’identità locale e a trasformarla in un’eccellenza capace di generare un benessere condiviso.
Come lavorate per tutelare e preservare il patrimonio botanico dell’Alta Langa nel lungo periodo?
La tutela del patrimonio botanico dell’Alta Langa passa, innanzitutto, attraverso la ricerca scientifica: studiamo le piante locali per comprenderne l’esatto potenziale cosmetico, prevenendo così raccolte indiscriminate e promuovendo esclusivamente coltivazioni responsabili. Grazie a questo approccio basato sulla conoscenza, contribuiamo con gli enti territoriali ai progetti di conservazione delle specie autoctone. Il nostro impegno si traduce in una strategia di comunicazione e immagine che, attraverso l’eccellenza dei prodotti Nuagemma, agisce come un potente riflettore sulla bellezza e sull’unicità del nostro territorio. Elevando il profilo dell’Alta Langa agli occhi del pubblico, garantiamo che la sua straordinaria biodiversità non sia solo protetta, ma diventi una risorsa viva, riconosciuta e rigogliosa nel lungo periodo.»
Il vero protagonista: l’olio di nocciola gentile trilobata
L’olio di Nocciola Tonda Gentile Trilobata è il vostro ingrediente chiave: quali sono i suoi benefici dal punto di vista dermocosmetico?
L’olio di Nocciola Tonda Gentile Trilobata è l’ingrediente chiave di Nuagemma, una vera eccellenza biologica dell’Alta Langa piemontese che si distingue per un profilo dermoaffine straordinario. Questo trattamento prezioso è naturalmente ricco di acido oleico, sali minerali, flavonoidi e vitamina E, elementi che gli conferiscono spiccate proprietà elasticizzanti, nutrienti e protettive. La sua efficacia non è solo dichiarata: test condotti dall’Università di Ferrara ne confermano scientificamente l’elevata capacità antiossidante, fondamentale per prevenire l’invecchiamento cutaneo e contrastare la perdita di elasticità.
Grazie alla sua texture leggera e al rapido assorbimento, l’olio risulta ideale per tutti i tipi di pelle. Sulle pelli secche e mature agisce riparando arrossamenti e screpolature, mentre su quelle grasse e miste svolge un’importante azione riequilibrante senza risultare occlusivo. Proveniente da agricoltura biologica, questo olio rappresenta un rituale di bellezza quotidiano capace di rafforzare la barriera cutanea e donare compattezza al viso e al corpo, coniugando purezza naturale e performance dermatologica di alto livello.»
In un mercato sempre più attento al greenwashing, come comunicate la trasparenza e l’autenticità dei vostri prodotti ai consumatori?
In un mercato sempre più attento al greenwashing, la nostra comunicazione si fonda su dati rigorosi e verificabili: tracciabilità totale degli ingredienti, certificazioni bio, analisi di laboratorio condotte con partner accademici e una narrazione trasparente dei processi produttivi. Evitiamo claim iperbolici, preferendo raccontare ciò che facciamo quotidianamente piuttosto che ciò che “potremmo” fare.
In qualità di fondatrice e titolare del Brand, sento questa trasparenza come un dovere morale: Nuagemma parla di un territorio, l’Alta Langa, che ha dato le origini sia a me come persona e professionista, sia al marchio stesso. Metterci la faccia è per me naturale, poiché l’azienda opera fisicamente sul territorio: questo mi permette di controllare e verificare personalmente ogni passaggio della filiera, garantendo una supervisione diretta che solo chi vive e ama la propria terra può offrire. Per noi la trasparenza non è un artificio di marketing, ma un atto di responsabilità e un patto di fiducia indissolubile con i nostri consumatori.
Il vostro target è particolarmente consapevole: quanto conta oggi per voi il tema del packaging sostenibile e quali scelte avete adottato in questo senso?
Il packaging rappresenta una parte cruciale del nostro impatto ambientale. Per questo utilizziamo vetro riciclabile, carta certificata FSC e componenti ridotti al minimo indispensabile. Stiamo inoltre lavorando su sistemi di ricarica e su materiali innovativi a base biologica. La bellezza, per noi, non può prescindere dalla sobrietà materica.
In che modo la collaborazione con Università ed Enti di Ricerca contribuisce a sviluppare una cosmesi realmente sostenibile e innovativa?
Le partnership scientifiche che abbiamo stretto con prestigiosi Enti di Ricerca rappresentano il cuore dell’innovazione di Nuagemma: ci permettono di validare l’efficacia biologica dei nostri estratti, ottimizzare i processi di estrazione e sviluppare tecnologie green all’avanguardia. La ricerca che conduciamo internamente nel nostro laboratorio viene così elevata e certificata dal rigore accademico, permettendoci di trasformare il prezioso sapere agricolo dell’Alta Langa in soluzioni cosmetiche di alta gamma, sicure e misurabili. Questa sinergia tra natura e scienza è ciò che rende la nostra cosmesi realmente sostenibile e innovativa: un percorso dove la tradizione botanica locale incontra le frontiere della bio-tecnologia per offrire risultati d’eccellenza e un profondo rispetto per l’ambiente.»
La bellezza è lenta
Nuagemma promuove un’idea di “bellezza lenta”: come si inserisce questo concetto nel più ampio discorso di sostenibilità ambientale e benessere personale?
La “bellezza lenta” di Nuagemma è un invito a riappropriarsi del proprio tempo, scegliendo prodotti che rispettano i ritmi profondi della natura e della pelle. Questo concetto non è un semplice ideale estetico, ma un approccio che unisce ecologia e cura di sé, opponendosi radicalmente alla logica del consumo compulsivo. Per noi, i cosmetici non sono prodotti di passaggio, ma veri e propri rimedi e trattamenti che esprimono il loro massimo potenziale attraverso un rituale quotidiano.
È proprio la costanza della ripetizione a permettere all’essenza dell’agricoltura biodinamica di sprigionare i suoi benefici: solo attraverso un gesto consapevole e quotidiano è possibile trasferire intatta l’energia e la purezza del principio attivo dal campo alla pelle. La bellezza diventa così un rito di connessione con la terra, dove la profondità delle nostre coltivazioni biologiche si trasforma in un benessere misurabile e rigenerante, celebrando una cura di sé che non accelera artificialmente i processi, ma li asseconda con dedizione e purezza
Guardando al futuro, quali sono le prossime sfide e gli obiettivi di Nuagemma in termini di impatto ambientale e responsabilità sociale?
Le nostre priorità includono la riduzione ulteriore delle emissioni lungo la filiera, l’adozione di packaging circolari, l’espansione dei progetti di agricoltura rigenerativa e il rafforzamento delle collaborazioni con le comunità locali. Vogliamo dimostrare che una cosmetica d’eccellenza può essere non solo sostenibile, ma generativa: capace di restituire più di quanto preleva.
(Intervista a cura di Viviana Musumeci, giornalista di green fashion e founder di Gaiazoe.life)
