Dall’upcycling degli scarti di produzione all’utilizzo di energie rinnovabili, fino a una visione profondamente umana del lavoro: AGL racconta un modello di lusso sostenibile italiano che mette al centro etica, persone e innovazione. Un’intervista che esplora come il brand integri concretamente i principi di economia circolare nella moda e trasformi la sostenibilità in un valore identitario, oltre il marketing e il greenwashing. Gaiazoe ha intervistato le sorelle Vera, Marianna e Sara Giusti:
Un modello di lusso sostenibile radicato nella filiera produttiva
In che modo AGL integra concretamente i principi di sostenibilità all’interno della propria filiera produttiva?
AGL integra la sostenibilità come leva strutturale del proprio processo produttivo, con un approccio che coniuga responsabilità ambientale e sensibilità creativa. L’azienda adotta pratiche di upcycling, trasformando gli scarti di lavorazione in elementi di design, come fasce per sandali o dettagli floreali, riducendo così gli sprechi e valorizzando ogni materiale. Sul fronte energetico, AGL investe da tempo in soluzioni rinnovabili: già dal 2006 utilizza pannelli solari per alimentare parte della produzione, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale. Questo impegno è ulteriormente rafforzato dall’adozione della certificazione ISO 14001, che garantisce un sistema di gestione ambientale strutturato e orientato al miglioramento continuo lungo tutta la filiera.
Quali materiali sostenibili o innovativi state introducendo nelle vostre collezioni e con quali criteri vengono selezionati?
La ricerca materica rappresenta un pilastro fondamentale nella visione contemporanea di AGL, orientata a coniugare innovazione, qualità e responsabilità. L’azienda introduce progressivamente materiali a ridotto impatto ambientale, come tessuti riciclati, tra cui latex stretch rigenerato e cotoni recuperati, successivamente rielaborati attraverso processi di ritintura che ne rinnovano estetica e performance. La selezione dei materiali segue criteri rigorosi che bilanciano sostenibilità, durabilità e coerenza stilistica. Ogni scelta è guidata dalla volontà di garantire elevati standard qualitativi e al contempo ridurre l’impronta ambientale, privilegiando filiere controllate e processi che valorizzano il riuso e la trasformazione delle risorse esistenti.
Upcycling e innovazione: quando gli scarti diventano design
Come garantite trasparenza e tracciabilità lungo tutta la catena di fornitura?
Selezioniamo meticolosamente fornitori con filiera certificata
Qual è il vostro approccio rispetto alle condizioni di lavoro e al benessere degli artigiani coinvolti nella produzione?
AGL fonda il proprio modello produttivo su una dimensione profondamente umana e partecipativa, in cui il benessere delle persone rappresenta un valore imprescindibile. Il team è composto da circa 110 collaboratori che operano quotidianamente all’interno della sede di Montegranaro, lavorando a stretto contatto con la proprietà in un ambiente che favorisce dialogo, continuità e condivisione.
L’azienda pone grande attenzione alle esigenze individuali, promuovendo un contesto inclusivo e attento all’equilibrio tra vita professionale e personale. La sensibilità verso il ruolo delle donne nel mondo del lavoro, anche alla luce di un’esperienza diretta e autentica, si traduce in un approccio empatico e concreto nei confronti delle necessità delle lavoratrici. Questo legame si riflette anche nel forte senso di appartenenza che si crea nel tempo: non è raro che le nuove generazioni desiderino entrare a far parte dell’azienda, anche solo attraverso percorsi di stage. Un segnale significativo di un’identità aziendale che si tramanda e si rafforza, dando vita a una comunità coesa, dove più generazioni si ritrovano sotto lo stesso tetto.
Avete definito obiettivi misurabili in termini di riduzione dell’impatto ambientale? Se sì, quali sono le principali sfide nel raggiungerli?
Ogni anno ci poniamo nuovi obbiettivi per migliorare i nostri standard. Le principali sfide sono il controllo meticoloso e quotidiano. Controllare sempre gli scarti delle pelli, migliorare il taglio di una scarpa in modo che lo spreco sia minore, controllare e mantenere l’impianto fotovoltaico (quest’anno lo abbiamo completamente rinnovato in modo che fosse più efficiente e performante).
In che modo il concetto di “lusso responsabile” si riflette nell’identità e nel design delle vostre calzature?
La creatività deve essere messa in funzione di un’etica sostenibile: quando sappiamo che dobbiamo fare una produzione di stivali ad esempio, ideiamo anche dei sandali da realizzare con lo stesso pellame in modo che gli sprechi diventino nuove risorse; se abbiamo dei materiali dormienti come suole o tacchi in avanzo studiamo nuovi modelli aggiornati per introdurli rinnovati nel mercato.

Economia circolare applicata: dal riuso alla rigenerazione dei materiali
State lavorando su modelli di economia circolare, come il riciclo o il riuso dei materiali?
AGL adotta un approccio concreto ai principi di economia circolare, integrando pratiche di recupero e riutilizzo dei materiali all’interno della propria filiera produttiva. In particolare, l’azienda ha implementato un sistema virtuoso per il riciclo della plastica proveniente dalle forme non più in uso: questi materiali vengono reintrodotti nel ciclo produttivo attraverso i formifici, che li trasformano in nuove forme.
Questo processo consente di ridurre gli sprechi, limitare l’utilizzo di materie prime vergini e ottimizzare le risorse esistenti, contribuendo a un modello produttivo più efficiente e responsabile. Un impegno che riflette la volontà di AGL di evolvere verso una filiera sempre più circolare, senza compromettere qualità e performance del prodotto finale.
Sostenibilità e comunicazione: un valore identitario, non marketing
Come comunicate ai vostri clienti il valore etico e sostenibile dei vostri prodotti senza cadere nel rischio di greenwashing?
Quella di essere più possibile ecosostenibili non è una scelta ma è parte dei nostri valori morali. Noi siamo 3 donne, mamme in totale di 8 figli (3+3+2) e ai nostri figli non vogliamo lasciare soltanto un’azienda solida, ma anche qualcosa di cui andare fieri perché nel guidarla abbiamo fatto le scelte giuste. Tutte quelle possibili .
Per AGL, la sostenibilità non rappresenta una leva di marketing, ma un principio identitario radicato nei valori aziendali. L’impegno verso pratiche responsabili è guidato da una visione profondamente personale: quella di costruire non solo un’azienda funzionante, ma anche un progetto di cui le generazioni future possano essere orgogliose. In questo senso, ogni scelta produttiva, etica e ambientale viene valutata con consapevolezza e responsabilità.
(intervista raccolta da Viviana Musumeci, giornalista di moda green e founder di Gaiazoe.life, blogzine dedicato al lifestyle e alla moda sostenibili)



