Durante la Milano Design Week 2026, la città si riscrive ogni anno attraverso linguaggi creativi, ma questa volta accade qualcosa di diverso: Milano non si limita a ospitare il design, lo diventa.
Con “See differently, imagine more”, 24Bottles invita a rallentare lo sguardo e a riattivare l’immaginazione, trasformando lo spazio urbano in una tela a cielo aperto. Non un’installazione circoscritta, ma una vera e propria costellazione di esperienze diffuse che ridefiniscono il modo in cui abitiamo la città.
La città come spazio mentale
L’idea è tanto semplice quanto potente: restituire alle persone uno spazio di incontro autentico, fisico, condiviso. Un “parco giochi per la mente”, come lo definiscono i fondatori del brand, in cui il design diventa pretesto per riconnettersi – con gli altri e con la propria capacità di immaginare.
In questo scenario prende forma l’universo Daydreaming, un invito a uscire dagli schemi e abitare il sogno come dimensione concreta. Non si tratta di osservare, ma di partecipare.
Una mappa per perdersi
A guidare questo viaggio è l’artista Wallie, che firma una mappa d’autore capace di trasformare Milano in un diario visivo. Ogni tappa diventa un gesto creativo, ogni spostamento un’esperienza sensoriale.
Il percorso inizia in un luogo simbolico e quotidiano: l’edicola di Piazza Mirabello, ribattezzata The Dreamy Kiosk. Qui, tra personalizzazioni live e piccoli cadeau, l’incontro con il brand si fa intimo, quasi rituale.
Da lì, il viaggio prosegue nel cuore pulsante della città, nello store di Corso Vittorio Emanuele, dove l’immaginazione prende forma attraverso oggetti e narrazioni.
Esperienze diffuse e contaminazioni
Il progetto si espande coinvolgendo alcuni luoghi chiave della milanesità, creando connessioni inaspettate tra design, retail e lifestyle.
Da Rinascente al dialogo con realtà come Zafferano Italia – che reinterpreta la lampada Poldina attraverso il pattern Daydreaming – fino all’atmosfera sospesa di Fioraio Bianchi, dove anche la drink list si lascia contaminare dall’immaginazione.
Milano si trasforma così in un ecosistema narrativo, in cui ogni spazio diventa un frammento di un racconto più ampio.
Il design come gesto consapevole
Dietro l’estetica onirica, resta forte l’identità di 24Bottles: un brand che, dal 2013, lavora per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, proponendo alternative che uniscono funzionalità e bellezza.
In questo contesto, anche la Daydreaming Pink Limited Edition – creata esclusivamente per la Design Week – assume un valore simbolico. Come i sogni più intensi, è destinata a essere effimera, ma lascia una traccia, un ricordo, un’idea.
Un sogno in movimento
L’esperienza non si esaurisce a Milano. Con il Daydreaming World Tour, il progetto continua a viaggiare, attraversando città italiane ed europee e coinvolgendo artisti che trasformano le borracce in pezzi unici.
È un invito a portare il sogno nella quotidianità, a riconoscere nel gesto più semplice – bere acqua, muoversi, incontrarsi – un atto potenzialmente trasformativo.
(A cura di Gaiazoe.life)


