Dare nuova vita ai capi d’abbigliamento danneggiati è oggi più facile grazie a United Repair Centre (URC), l’innovatore europeo della circolarità, che annuncia l’apertura di un nuovo centro di riparazione nella capitale della moda.
Si tratta del terzo hub europeo per URC, dopo Amsterdam e Londra, dedicati alla gestione delle riparazioni per marchi leader come Patagonia, lululemon, Levi’s, Arc’teryx, The North Face e Decathlon. L’espansione è resa possibile da un investimento di 3,2 milioni di euro proveniente da investitori a impatto dei Paesi Bassi e della Francia, con il sostegno della città di Parigi. Grazie a questo finanziamento, URC prevede l’apertura di due nuovi hub europei nei prossimi due anni e la creazione di un team tecnologico dedicato allo sviluppo delle piattaforme proprietarie utilizzate dai clienti.
Parigi come hub strategico per la moda circolare
La scelta di Parigi non è casuale: città storicamente simbolo della moda europea, il nuovo hub di URC punta a promuovere un cambiamento culturale nei comportamenti di cittadini e imprese, incentivando la riparazione rispetto all’acquisto di nuovi capi.
La struttura sorgerà nel vivace 13° arrondissement, in uno spazio di nuova concezione architettonica che ospita già diverse realtà attive nella circolarità e nell’inclusione sociale.
Una missione sociale e sostenibile
Fondato in collaborazione con Patagonia e con il supporto dell’Amsterdam Economic Board, United Repair Centre è guidato dal CEO Thami Schweichler e dal COO Paul Kerssens, accomunati dalla volontà di rendere la riparazione un gesto moderno e desiderabile, attraverso una rete di hub socialmente inclusivi in tutta Europa.
Thami Schweichler dichiara:
«La Francia è stata leader mondiale nell’introduzione di politiche audaci per frenare la diffusione di abbigliamento economico e di scarsa qualità; per questo era naturale portare la filosofia di URC a Parigi. Con l’apertura del primo negozio fisico di Shein in città, arriviamo giusto in tempo per dimostrare l’impatto sociale e ambientale derivante dal riparare i capi che già amiamo, invece di acquistare prodotti nuovi.»

United Repair Academy: formazione e inclusione
Il centro parigino aprirà le porte a febbraio 2026, con un team di professionisti locali, molti provenienti da contesti di rifugio e con esperienza sartoriale. Accanto all’attività di riparazione nascerà la United Repair Academy, che offrirà formazione e un impiego garantito a persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro, rafforzando la missione sociale del progetto.
Investitori a impatto e visione europea
Il round di investimento è stato guidato da Phitrust e makesense in Francia e Belgio, e ROM InWest nei Paesi Bassi, insieme agli investitori olandesi DOEN Ventures e Parrot Eyes, con il supporto di Generous Minds.
Schweichler commenta:
«Il futuro di URC come catalizzatore di un cambiamento sistemico europeo, guidato dalla tecnologia e dalla maestria artigianale, è reso possibile da questa squadra straordinaria di innovatori finanziari. Siamo più che entusiasti.»

(a cura di Gaiazoe.life)