Un italiano su due sceglie la rotaia per Firenze. È la vittoria dello slow tourism, in un Paese che ama la cultura e fugge dal traffico, specialmente viaggiando in treno.
Sono dati che raccontano un cambiamento profondo nel modo di viaggiare degli italiani: secondo una nuova ricerca SWG per Trainline – presentata all’evento “Tutti i treni portano a Firenze” con il Comune di Firenze e la Fondazione Destination Florence – le città d’arte restano le mete preferite per l’80% degli italiani, e la mobilità è un fattore decisivo per l’88%, con il treno che gioca un ruolo fondamentale.
Un binomio che parla chiaramente di un Paese sempre più orientato a un turismo culturale, comodo e sostenibile.
Il treno vince: tra comodità, qualità e zero stress
Il rapporto tra gli italiani e il treno sembra più forte che mai: la soddisfazione per questo mezzo raggiunge l’87%, con un picco del 91% tra i GenXers. Una predilezione che ha radici concrete: per il 57% dei viaggiatori la prima ragione per scegliere il treno è evitare lo stress del traffico e della ricerca di parcheggio; per il 51% conta arrivare direttamente in centro città; per il 42% rappresenta un momento di relax, un tempo sospeso tra paesaggi e attese.
Come sottolinea Andrea Saviane, Country Manager di Trainline Italia, la tecnologia ha un ruolo decisivo in questa evoluzione: «Rendiamo il viaggio in treno la scelta più intelligente e sostenibile per vivere le città d’arte come Firenze. I dati confermano che la nostra missione – semplificare l’accesso ai luoghi di cultura – è sulla strada giusta».
Mobilità e cultura: un’unica esperienza
Nello scenario del turismo culturale italiano, l’accessibilità non è più un accessorio ma una condizione essenziale.
La ricerca SWG conferma che:
- l’88% degli italiani considera la mobilità un fattore chiave nella scelta della meta;
- l’89% ritiene fondamentale riuscire a muoversi agevolmente una volta arrivati.
La vacanza, insomma, non comincia più quando si arriva, ma parte dal viaggio stesso: sostenibile, tranquillo, integrato con il tessuto urbano e culturale della destinazione.
Firenze: il caso virtuoso dove 1 turista su 2 arriva in stazione
Tra le città che incarnano al meglio questo nuovo paradigma c’è Firenze.
Qui, quasi un visitatore su due (49%) arriva in treno: un dato che testimonia l’efficacia di un sistema che valorizza insieme patrimonio culturale e accessibilità sostenibile.
Firenze resta una meta molto amata: due italiani su tre (68%) l’hanno visitata negli ultimi cinque anni. Colpisce la forza della mobilità ferroviaria soprattutto tra le generazioni più giovani: il 76% della GenZ è passato dal capoluogo toscano, mentre il 57% dei Millennials lo ha raggiunto proprio in treno.
La soddisfazione generale rimane altissima (84%), con un apprezzamento dell’offerta culturale all’87%.
Un risultato che, come racconta Laura Masi, Presidente di Fondazione Destination Florence, è frutto di una visione condivisa: «È fondamentale costruire sistemi di accoglienza che favoriscano un turismo consapevole e sostenibile. Collaborazioni come quella con Trainline ci aiutano a raggiungere questo obiettivo, unendo competenze e sensibilità diverse».
L’alta velocità come motore di sviluppo
L’evoluzione dell’alta velocità ha cambiato il modo di vivere e raggiungere Firenze.
Per 4 italiani su 5 (79%) l’AV ha migliorato le possibilità di spostamento, e per chi conosce bene la città ha ampliato le sue opportunità (72%).
In particolare, l’alta velocità:
- aumenta l’attrattività per studenti e professionisti (79%);
- favorisce collaborazioni con altre città (78%);
- sostiene un ecosistema economico e sociale dinamico, connesso e sostenibile.
Il treno, dunque, non è solo un mezzo: è un’infrastruttura che genera valore.
Non solo arte: il treno sostiene anche il turismo fieristico
Firenze è anche un polo strategico per eventi, congressi e fiere.
Quasi la metà dei partecipanti italiani a eventi fieristici (46%) è stata a un appuntamento fiorentino.
Per tre su quattro, la città ospitante è un elemento determinante: Firenze conquista per la sua atmosfera (37%) e soprattutto per la sua facilità di raggiungimento (37%).
Come ricorda Jacopo Vicini, Assessore al Turismo, puntare sul treno è una scelta di sistema: «Una mobilità ferroviaria efficiente permette di alleggerire la pressione sull’area UNESCO e migliorare la qualità dell’esperienza. Investire sull’accessibilità sostenibile è investire sul futuro della città».
Conclusione: il treno come chiave di un turismo più gentile
La fotografia scattata dalla ricerca SWG per Trainline racconta un’Italia che sceglie sempre più spesso di viaggiare lentamente, consapevolmente e in modo sostenibile.
Le città d’arte continuano a essere un patrimonio vivo, ma per essere davvero accessibili hanno bisogno di una mobilità moderna, semplice e rispettosa dell’ambiente.
(a cura di Gaiazoe.life)