Dallo scorso 13 marzo al 3 maggio 2026 il Salone degli Incanti ospita “SCART – Il lato bello e utile del rifiuto”, una mostra che celebra l’arte del riuso e la bellezza nascosta nei materiali di scarto.
Il progetto SCART nasce come iniziativa di Waste Art e rappresenta da quasi trent’anni uno dei percorsi più significativi attraverso cui il Gruppo Hera – tra le principali multiutility italiane attive nei settori ambiente, energia e servizio idrico – racconta e interpreta il valore dell’economia circolare.
Le opere SCART non sono semplici installazioni artistiche: diventano strumenti culturali capaci di rendere accessibili temi complessi come la gestione responsabile delle risorse e il ruolo dei comportamenti individuali nella transizione ecologica. L’arte si trasforma così in un linguaggio immediato ed efficace, capace di coinvolgere il pubblico e di stimolare una riflessione sul valore intrinseco della materia e sulla necessità di ripensare il modello lineare di consumo.

Un percorso immersivo tra arte, moda sostenibile e responsabilità ambientale
Lo spazio espositivo del Salone degli Incanti – affacciato sul mare nel cuore di Trieste – diventa il palcoscenico ideale per un percorso immersivo che intreccia arte, moda sostenibile e consapevolezza ambientale.
L’edificio, nato nel 1913 come antica Pescheria Centrale, conserva ancora oggi il fascino dell’architettura originaria, integrando la memoria storica con una vocazione contemporanea dedicata all’arte e agli eventi culturali.
Promossa e organizzata da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste, la mostra è realizzata con il contributo di AcegasApsAmga, Gruppo Hera e Automobili Lamborghini.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa all’interno dello spazio espositivo e inaugurata con una sfilata dedicata alla linea fashion SCART, accompagnata da una madrina d’eccezione: la triestina Susanna Huckstep.
Come ha sottolineato l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, la mostra rappresenta molto più di un progetto espositivo:
“SCART non è solo una mostra, ma un manifesto che dà forma e colore a una delle sfide più cruciali del nostro tempo: la transizione verso un’economia circolare reale e tangibile. L’arte possiede la forza unica di rendere immediato ciò che a volte appare complesso: il rifiuto non è la fine di un oggetto, ma l’inizio di una nuova storia”.
Moda sostenibile: quando lo scarto diventa couture
Curata da Maurizio Giani, la mostra si articola in due sezioni principali.
La prima è dedicata alla moda sostenibile e presenta una collezione di 28 abiti e costumi di scena realizzati interamente con materiali di recupero, esposti su manichini in allestimenti scenografici.
Ogni capo è un pezzo unico che racconta il potenziale creativo del riuso:
- un abito nato dalla sovrapposizione di guanti da lavoro difettosi;
- un mini dress realizzato con numeri in legno della tombola provenienti da un’azienda di giochi da tavolo;
- un vestito creato intrecciando nastri segnaletici per cantieri edili;
- creazioni realizzate con camere d’aria di pneumatici dismessi, scarti di materassi, bottiglie in plastica e imballaggi industriali.
A completare questa sezione, 16 fotografie del fotografo Andrea Varani, che ritraggono modelle mentre indossano le creazioni SCART, amplificando il dialogo tra arte, corpo e materia recuperata.

Super Robot SCART e Lamborghini: la potenza creativa del riciclo
La seconda sezione, intitolata Super Robot SCART e Lamborghini, porta il visitatore in un universo visionario dove tecnologia, design e sostenibilità si incontrano.
Protagonisti sono sei imponenti sculture alte oltre quattro metri, veri e propri “paladini dell’ambiente”, realizzati con materiali di scarto provenienti dalle linee produttive di Automobili Lamborghini.
Accanto ai robot è esposta anche una supersportiva Lamborghini, mentre il percorso è arricchito da 12 pannelli illustrati dal fumettista Giuseppe Camuncoli, che ha curato insieme a Giacomo Gheduzzi il character design delle sculture.
La realizzazione dei robot è il risultato di un lavoro collettivo che ha coinvolto studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e Ravenna e del POLI.design – Politecnico di Milano.
Il percorso si conclude con dieci pannelli fotografici che documentano gli artisti SCART al lavoro, offrendo uno sguardo diretto sul processo creativo che trasforma gli scarti industriali in opere d’arte.
Un dialogo tra industria, arte e futuro sostenibile
“SCART – Il lato bello e utile del rifiuto” propone un dialogo virtuoso tra industria e creatività, dimostrando come il riuso possa diventare un potente strumento culturale capace di cambiare la percezione della materia e del consumo.
In questo racconto visivo e simbolico, il rifiuto non rappresenta la fine del ciclo di vita di un oggetto, ma l’inizio di una nuova storia fatta di immaginazione, responsabilità e innovazione.
Informazioni
Date: 13 marzo – 3 maggio 2026
Luogo: Salone degli Incanti – Riva Nazario Sauro 1, Trieste
Curatore: Maurizio Giani
Orari:
- Martedì – Venerdì: 10.00 – 18.00
- Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00
- Il 13 marzo apertura alle ore 15.00
Ingresso: libero
(A cura di Gaiazoe.life)
