C’è un momento, raro e necessario, in cui il tempo rallenta e il respiro torna protagonista. SCENT nasce esattamente da questo spazio sospeso: un’esperienza immersiva di tre giorni in cui il profumo diventa linguaggio sensoriale, ponte tra corpo e natura, memoria invisibile e presenza tangibile.
Promosso da Fondazione Sozzani, il progetto – curato da Marco Martello – debutta con un’edizione che mette al centro una riflessione intima e potente: riscoprire il corpo umano attraverso l’olfatto, il senso più ancestrale e profondamente connesso alle emozioni.
Un viaggio sensoriale tra materia e memoria
SCENT invita a un’esplorazione lenta e consapevole del mondo olfattivo: dalle cortecce alle resine, dai fiori alla terra. Un percorso che si sviluppa attraverso workshop, incontri, passeggiate e momenti esperienziali, pensati per ristabilire un dialogo autentico con la natura.
Dal 27 al 29 marzo, i visitatori potranno immergersi in un ecosistema sensoriale dove il profumo diventa strumento di ascolto e riconnessione. Non solo scoperta, ma anche esperienza concreta: le creazioni di alcune tra le più interessanti realtà europee di profumeria artistica saranno disponibili, offrendo un’occasione per avvicinarsi a una dimensione più materica e consapevole del lusso.

La nuova geografia della profumeria indipendente
Tra i protagonisti, una selezione di maison che ridefiniscono il linguaggio contemporaneo della fragranza:
- Hima Jomo (Parigi) esplora la purezza dell’Himalaya attraverso profumi naturali che evocano paesaggi incontaminati.
- Jijide (Milano) interpreta la fragranza come espressione di inclusività e dialogo culturale.
- Narici (Milano) racconta l’Italia attraverso materie prime tracciabili e territori olfattivi.
- Neandertal (Londra) indaga l’esperienza umana con uno sguardo quasi antropologico e filosofico.
- OZParfum (Tolosa) traduce l’arte della parola in composizione olfattiva.
- Pigmentarium (Praga) crea fragranze complesse e persistenti, ricche di materie prime pregiate.
- Racyne (Parigi) propone una profumeria etica, vegana e profondamente contemporanea.
- Raer Scents (Berlino) unisce estetica Bauhaus e sostenibilità botanica.
- Sorrentino Perfumes (Milano), al suo debutto, riporta al centro profondità e autenticità.
- WienerBlut (Vienna) si ispira alla Vienna fin de siècle per creare profumi intimi e stratificati.

Skincare e ritualità: il corpo come ecosistema
Accanto alla profumeria, SCENT apre uno spazio dedicato alla cura del corpo come pratica consapevole:
- Alkemy (Torino) propone una bellezza che segue i ritmi naturali della vita.
- Emalee (Roma) indaga il metabolismo cutaneo attraverso ricerca scientifica avanzata.
- Insula (Sardegna) recupera la tradizione erboristica in chiave contemporanea.
- Lávika (Catania/Milano) promuove un selfcare che unisce corpo, mente e anima.
Il profumo come linguaggio culturale
Il programma si sviluppa attraverso talk e workshop che esplorano il profumo come strumento di conoscenza, relazione e trasformazione.
Tra gli ospiti: l’antropologa Annick Le Guérer, il maître parfumeur Aurélien Guichard, artisti, scrittori e studiosi che indagano il legame tra olfatto, emozioni e identità.
I temi attraversano dimensioni profonde:
- il profumo come bussola interiore
- la capacità di evocare ricordi e legami
- il desiderio e l’animalità
- la fragranza come atto di ribellione e catarsi
Accanto ai talk, momenti pratici come il laboratorio di beauty therapy funzionale e quello di composizione olfattiva – a cura di AFM Atelier Fragranze Milano – offrono strumenti concreti per entrare in relazione diretta con la materia profumata.

Un ritorno all’essenziale
SCENT non è solo un evento, ma un invito: rallentare, respirare, sentire. In un tempo dominato dalla velocità e dalla sovrastimolazione visiva, l’olfatto riemerge come senso rivoluzionario, capace di riportarci a una dimensione più autentica, corporea e radicata.
(a cura di Gaiazoe.life)
