Milano si prepara ad accogliere un nuovo progetto di rigenerazione urbana che mette al centro sostenibilità, cultura e partecipazione collettiva. Si chiama Giardino Manifesto ed è il nuovo intervento promosso da Santeria SpA per trasformare l’area esterna di Santeria Toscana 31 in una vera infrastruttura verde dedicata alla città.
Presentato in conferenza stampa alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala, di Andrea Pontiroli, di Yuri Santagostino e dell’architetta Cristiana Cutrona, il progetto rappresenta un nuovo tassello nella trasformazione sostenibile degli spazi urbani milanesi.
L’intervento interesserà l’area cementata adiacente allo stabile di Santeria Toscana 31, che verrà completamente deimpermeabilizzata per lasciare spazio a un giardino pluviale di circa 1000 metri quadrati, di cui oltre la metà destinata a verde.
L’obiettivo è duplice: contrastare due delle principali criticità ambientali delle città contemporanee — le esondazioni causate dagli eventi meteorologici estremi e il fenomeno delle isole di calore — e trasformare la sostenibilità in un’esperienza urbana condivisa, aperta al quartiere e alle nuove generazioni.
Il progetto, ideato dallo studio ReValue, integra soluzioni ispirate ai principi della “città spugna” e delle emissioni quasi zero (nZEB). Tra gli interventi previsti figurano rain garden per la gestione naturale del deflusso delle acque piovane, cisterne per il recupero idrico, cool spot vegetali con rampicanti e specie impollinatrici e un sensory garden pensato per offrire un’esperienza multisensoriale attraverso essenze aromatiche, ortaggi, materiali tattili e differenti varietà botaniche.
Accanto alla dimensione ambientale, Giardino Manifesto vuole diventare anche uno spazio culturale e relazionale. Il progetto prevede infatti aree aperte alla cittadinanza come un anfiteatro per eventi culturali, spettacoli e momenti formativi, pergole in bambù dedicate alla socialità e una quinta-installazione artistica permanente concepita per sensibilizzare il pubblico sui temi climatici e ambientali.
L’investimento complessivo supera il milione di euro ed è reso possibile grazie al sostegno del Comune di Milano, alla partnership pluriennale di Gruppo CAP, alla Fondazione CAP e alla collaborazione di OurCarbon.
«Nel 2014 abbiamo preso un impegno con la città: recuperare uno spazio in disuso, riqualificarlo e farne un luogo di cultura. Oggi raccogliamo una sfida nuova: rendere l’edificio e l’area esterna moderni e sostenibili attraverso una collaborazione tra pubblico e privato in cui ognuno fa la propria parte per Milano», ha dichiarato Andrea Pontiroli, CEO di Santeria SpA. «Con Giardino Manifesto vogliamo restituire alla città una ambiziosa oasi urbana».
Anche il Sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato il valore del progetto come modello virtuoso di rigenerazione urbana: «Il Giardino Manifesto è un progetto molto ambizioso, che unisce impegno ambientale, promozione culturale e attenzione alla comunità. La nuova oasi urbana rafforzerà la socialità del quartiere e renderà lo spazio di viale Toscana ancora più aperto alla cultura, all’ambiente e alla cittadinanza».
Per Gruppo CAP, il progetto rappresenta un esempio concreto di infrastruttura climatica urbana. «L’acqua diventa una risorsa da valorizzare e il verde urbano una vera infrastruttura resiliente», ha spiegato Yuri Santagostino. «La transizione ecologica passa anche da luoghi come questo: spazi aperti, accessibili e capaci di migliorare la qualità della vita».
Giardino Manifesto si inserisce inoltre in un più ampio percorso di riqualificazione avviato da Santeria nel 2015, che comprende interventi sull’edificio come nuovi sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, pompe di calore, un impianto fotovoltaico da 25 kW e strategie di raffrescamento naturale delle facciate.
In un momento storico in cui le città sono chiamate a ripensare il proprio rapporto con il clima, l’acqua e gli spazi pubblici, Giardino Manifesto propone una visione in cui sostenibilità e cultura smettono di essere concetti separati e diventano parte della stessa esperienza urbana. Una nuova idea di piazza contemporanea, capace di generare bellezza, consapevolezza e connessione sociale.
(a cura di Gaiazoe.life)