Nel cuore della Sicilia, terra stratificata di bellezza arcaica e spiritualità profonda, prende forma un progetto che unisce visione personale e restituzione territoriale. Si chiama NEOS_VLTRA ed è il nuovo spazio a cielo aperto ideato da Roberto Riccio: un luogo in cui arte contemporanea, botanica e dimensione interiore si incontrano in modo radicale e poetico, oltre Beyond the Wall.
Dopo oltre vent’anni alla guida di Galileo Global Education Italia, Riccio sceglie di investire in un progetto completamente autofinanziato, nato come gesto di riconoscenza verso la terra iblea — quel territorio del sud-est siciliano che negli ultimi anni lo ha accolto e ispirato.
NEOS_VLTRA: un paesaggio da attraversare
Questo progetto rappresenta un’importante evoluzione dell’arte contemporanea, invitando tutti a esplorare il concetto di spazio e tempo, oltre Beyond the Wall.
Questo progetto rappresenta un invito a esplorare l’arte e il paesaggio oltre Beyond the Wall.
Il progetto si sviluppa nei pressi di Vittoria, dove sette terreni agricoli acquisiti progressivamente danno vita a un ecosistema culturale in divenire. Al centro, Villa Yulia, residenza estiva dedicata alla memoria della madre, diventa fulcro simbolico e affettivo.
NEOS_VLTRA non è un parco d’arte nel senso tradizionale, ma un luogo da esperire: uno spazio aperto dove il paesaggio non è semplice sfondo, ma materia viva, parte integrante del processo creativo.
Il muro come origine
La prima mostra inaugurale, “Beyond the Wall / Oltre il muro”, si sviluppa attorno a un elemento architettonico potente: un imponente perimetro brutalista in calcestruzzo.
Qui il muro non è limite, ma soglia.
Non separa soltanto, ma definisce uno spazio interiore.
Ispirato all’antica logica del recinto — proteggere per creare — questo confine diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra dentro e fuori, visibile e invisibile, materia e spirito.

Opere che nascono dal luogo
All’interno di questo perimetro prendono vita installazioni site-specific di artisti nazionali e internazionali, concepite in dialogo diretto con il territorio.
I materiali sono quelli della terra: pietra lavica, terra rossa, ulivi secolari, mandorli. Elementi che non vengono semplicemente utilizzati, ma ascoltati, reinterpretati, trasformati.
Le opere non si impongono sul paesaggio, ma emergono da esso, come estensioni naturali del luogo. Ogni intervento diventa così una presenza unica e permanente, una sorta di “firma vivente” dell’artista.
Tra memoria, spiritualità e identità
Il percorso espositivo attraversa linguaggi diversi — pittura, scultura, land art, arte sacra — intrecciando narrazioni che affondano nel passato e si aprono a nuove possibilità interpretative.
Tradizioni, usi e simboli si mescolano in una dimensione sospesa, dove il sacro e l’umano convivono, riflettendo l’identità complessa e stratificata della Sicilia.
Un’identità che qui non viene rappresentata, ma vissuta, attraversata, trasformata.
Un’esperienza immersiva
“Beyond the Wall / Oltre il muro”, patrocinata dal Comune di Vittoria, non è una mostra da osservare rapidamente, ma un’esperienza da abitare.
Il visitatore è invitato a rallentare, a dedicare tempo — almeno un’ora — per immergersi completamente nello spazio. Un tempo necessario per ristabilire un contatto con ciò che spesso sfugge: l’essenziale.
Attraverso l’incontro tra arte e natura, lo sguardo si eleva, mentre il corpo resta radicato alla terra. È in questa tensione che si genera l’esperienza: un equilibrio sottile tra contemplazione e presenza.
Oltre il muro, dentro sé stessi
In un’epoca dominata da velocità e sovrastimolazione, NEOS_VLTRA si propone come uno spazio altro: un invito a oltrepassare non solo un confine fisico, ma anche interiore.
Perché, forse, il vero “oltre il muro” non è un luogo da raggiungere, ma uno stato da attraversare.
(a cura di Gaiazoe.life)



