Ogni anno migliaia di aziende, soprattutto Società Benefit e imprese impegnate nei percorsi ESG, pubblicano la propria Relazione di Impatto: un documento fondamentale per raccontare obiettivi raggiunti, strategie future, risultati ambientali e sociali. Ma c’è un problema: spesso queste relazioni, pur ricche di dati e contenuti importanti, rimangono strumenti destinati quasi esclusivamente agli addetti ai lavori.
Consulenti, investitori, stakeholder e team interni sono spesso gli unici destinatari di documenti complessi, caratterizzati da linguaggi tecnici e strutture poco accessibili al grande pubblico.
Da questa riflessione nasce un progetto innovativo firmato WRÅD, studio di design e consulenza specializzato nella trasformazione sostenibile dei sistemi produttivi: “Enigmi per il mondo reale”, una pubblicazione che cambia radicalmente il modo di comunicare l’impatto aziendale.
Presentata il 15 luglio 2026 presso l’Edicola Erno di Roma, la nuova rivista trasforma la Relazione di Impatto 2025 di WRÅD in un’esperienza editoriale fatta di cruciverba, rebus, quiz, anagrammi e giochi di logica.
L’obiettivo? Rendere la sostenibilità non soltanto qualcosa da conoscere, ma qualcosa con cui interagire.
Dalla rendicontazione obbligatoria alla partecipazione delle persone
La domanda alla base del progetto è semplice ma rivoluzionaria: “E se una Relazione di Impatto diventasse qualcosa che le persone hanno davvero voglia di leggere?”
La risposta di WRÅD è un cambio di prospettiva: il documento non viene più considerato soltanto come un obbligo normativo, ma come uno strumento culturale capace di creare dialogo e coinvolgimento.
“Enigmi per il mondo reale” non sostituisce la Relazione di Impatto ufficiale, disponibile integralmente sul sito dell’azienda, ma la affianca trasformandone i contenuti in un formato più vicino alle persone.
Quello che normalmente sarebbe letto davanti a una scrivania o durante una riunione aziendale diventa una rivista da sfogliare nel tempo libero, condividere con altre persone e portare con sé. Anche sotto l’ombrellone.
Una scelta apparentemente semplice, ma che contiene una riflessione profonda sul ruolo della comunicazione della sostenibilità: se l’obiettivo è modificare comportamenti e creare consapevolezza, anche il modo in cui raccontiamo il cambiamento deve evolversi.

Il gioco come strumento di design sostenibile
Il progetto nasce da una consapevolezza: oggi viviamo immersi in un’enorme quantità di informazioni. Tra notifiche, social network e contenuti digitali continui, l’attenzione delle persone è diventata una risorsa sempre più difficile da conquistare.
Per WRÅD il gioco diventa quindi un vero e proprio strumento progettuale.
Cruciverba, quiz e rompicapo permettono di trasformare dati complessi, ricerche e strategie di impatto in un’esperienza più lenta, partecipativa e memorabile.
Ogni pagina della rivista diventa un punto di accesso a un tema più ampio: il design responsabile, la moda sostenibile, la salute, il rapporto tra persone e ambiente, la trasformazione dei sistemi industriali.
La soluzione di un enigma non rappresenta soltanto una risposta corretta, ma apre una riflessione sul percorso intrapreso da WRÅD nel corso del 2025 e sulle sfide future della sostenibilità.
Come sottolinea Giorgio Fermanelli, Director of Impact di WRÅD:
“Le aziende investono enormi quantità di risorse nella realizzazione delle Relazioni di Impatto. Ma se poi nessuno le legge, quale valore reale producono?”
Da questa esigenza nasce un nuovo modello di comunicazione: meno verticale, meno istituzionale e più coinvolgente.
WRÅD e il futuro della comunicazione sostenibile
Fondata nel 2015 da Matteo Ward, WRÅD opera all’intersezione tra design, cultura, business e innovazione sostenibile, aiutando aziende e organizzazioni a ripensare il ruolo dei prodotti e dei servizi nella società.
Nel 2025 lo studio è entrato a far parte di Inside Out (IO), holding internazionale fondata da Suzy Amis Cameron con l’obiettivo di promuovere modelli imprenditoriali capaci di generare valore economico insieme a benefici ambientali e sociali.
L’ingresso in IO ha ampliato il campo d’azione di WRÅD, rafforzando collaborazioni con importanti realtà della ricerca internazionale, tra cui il MIT.
Oggi lo studio collabora con brand della moda, del lusso, istituzioni culturali e organizzazioni pubbliche per sviluppare strategie di trasformazione sostenibile. Tra le aziende che hanno lavorato con WRÅD figurano realtà come EssilorLuxottica, PVH, Ferragamo, Vestiaire Collective e Montura.
La sostenibilità ha bisogno di nuovi linguaggi
“Enigmi per il mondo reale” mette in discussione un paradigma ancora molto diffuso: quello secondo cui la sostenibilità debba essere comunicata attraverso documenti complessi, numeri e linguaggi specialistici.
Ma il cambiamento culturale richiede accessibilità.
Una Relazione di Impatto non dovrebbe essere soltanto un documento da archiviare, ma uno strumento capace di generare curiosità, confronto e partecipazione.
La scelta di WRÅD dimostra come il design possa intervenire non solo sulla forma degli oggetti, ma anche sulla forma delle idee.
Se la sostenibilità vuole trasformare il mondo, forse deve prima cambiare il modo in cui viene raccontata.
E allora una domanda diventa centrale: se un documento tecnico può diventare una rivista enigmistica da leggere durante una giornata al mare, quali altre possibilità possono nascere quando il design incontra la responsabilità?
Con “Enigmi per il mondo reale”, WRÅD propone una nuova strada: rendere l’impatto più comprensibile, più umano e soprattutto più condiviso.
(a cura di Gaiazoe.life)


