Nata con l’obiettivo di preservare e valorizzare l’antica arte della tessitura della pelle, VEEV è oggi molto più di un brand: è una comunità che intreccia savoir-faire, formazione e condivisione di valori. Quella che all’inizio era una visione si è trasformata in uno spazio vivo, in cui artigiane, collaboratrici e partner lavorano insieme per custodire una tradizione senza tempo e proiettarla nel futuro
Al cuore di VEEV ci sono le maestre artigiane, custodi di competenze tramandate attraverso anni di pratica e apprendimento. Molte entrano a far parte della realtà subito dopo il percorso di studi, intraprendendo un cammino di crescita guidato dall’esperienza e dal confronto, fino a diventare a loro volta depositarie del mestiere. Ogni creazione nasce da un lavoro corale: dai team tecnici che preparano i materiali a chi ne garantisce qualità e finitura, ogni fase contribuisce a dare vita a oggetti che raccontano una storia di cura, manualità e collaborazione.
In questa intervista, il fondatore di VEEV Prakash Venkatesan racconta come l’artigianato possa diventare non solo espressione estetica, ma anche strumento di empowerment, relazione e costruzione di una bellezza destinata a durare nel tempo.

Tradizione antica per accessori contemporanei
La tessitura intrecciata è un linguaggio antico e distintivo. Come sei entrato in contatto con questa tradizione e cosa rappresenta oggi?
La tessitura della pelle fa parte della mia eredità familiare da generazioni. Il legame con questa tradizione è nato attraverso una profonda comprensione tecnica e un grande rispetto per l’artigianato. Oggi la tessitura intrecciata rappresenta continuità, disciplina e una forza silenziosa, piuttosto che un semplice elemento ornamentale.
Ogni intreccio racconta la storia di una mano, di un gesto, di una storia. Quanto è importante preservare la manualità nella costruzione di ogni borsa?
La manualità è essenziale. Ogni borsa prende forma grazie a mani esperte e le sottili variazioni che emergono sono intenzionali. Preservare questo processo umano garantisce autenticità e valore emotivo.
Se il brand fosse una storia, quale sarebbe il suo punto di partenza e quale valore lo accompagna fin dall’inizio?
La storia nasce dal desiderio di creare qualcosa di significativo, piuttosto che guidato esclusivamente da logiche commerciali. L’integrità è rimasta il valore guida lungo tutto il percorso.

Pelle conciata e impatto energetico minimo
Parlando di sostenibilità, quali scelte concrete vengono fatte nella selezione dei materiali e nei processi produttivi per ridurre l’impatto ambientale?
La pelle conciata al vegetale e i processi produttivi lenti sono elementi centrali. Il consumo energetico è ridotto al minimo, gli scarti vengono riciclati o riutilizzati e i prodotti sono progettati per durare nel tempo.
La pelle è un materiale complesso e spesso controverso. Come vengono affrontate responsabilità e tracciabilità all’interno della filiera?
La pelle utilizzata è un sottoprodotto dell’industria alimentare ed è in gran parte reperita localmente. Relazioni consolidate con i fornitori consentono trasparenza e responsabilità.

Le artigiane del Tamil Nadu
Le lavoratrici e le artigiane sono il cuore silenzioso di molti brand. Che ruolo hanno le donne nella produzione e come viene tutelato il loro lavoro?
Le artigiane provenienti dalle aree rurali del Tamil Nadu sono centrali nel processo di tessitura. Lo sviluppo delle competenze, condizioni di lavoro eque e l’empowerment a lungo termine sono priorità. Il loro contributo è valorizzato con rispetto e dignità.
Come si riconciliano tradizione e modernità, evitando che l’artigianato diventi nostalgia anziché evoluzione?
Le tecniche tradizionali vengono preservate mentre il design si evolve per rispondere alle esigenze contemporanee. L’artigianato viene considerato un processo vivo.
Esiste un modello, un intreccio o una borsa che incarna meglio l’anima del brand? Perché?
Kalane è una delle borse più iconiche. Le sue proporzioni, la struttura e l’utilizzo del macro intreccio evidenziano l’equilibrio tra forza e morbidezza. Il macro intreccio porta l’artigianato in primo piano, permettendo al materiale e al lavoro manuale di esprimersi con chiarezza.
Allo stesso tempo, l’essenza del brand non vive in un unico modello, ma attraversa tutte le creazioni, dove gli stessi valori di pazienza, precisione e individualità si esprimono in forme diverse.
Guardando al futuro, quale connessione vorresti rafforzare?
In futuro vogliamo coltivare legami ancora più forti tra le persone che realizzano i prodotti e chi li apprezza. Favorire relazioni autentiche basate su fiducia, rispetto e impegno condiviso verso un lusso sostenibile e responsabile sarà centrale nella nostra visione.
Intervista a cura di Viviana Musumeci, giornalista di moda sostenibile e founder di Gaiazoe.life, lifestyle blogzine dedicato alla sostenibilità e al benessere psicofisico.