Il mondo dell’editoria di lusso è in fermento. Secondo voci sempre più insistenti, Jeff Bezos, fondatore di Amazon e una delle figure più potenti del pianeta, avrebbe puntato il suo prossimo obiettivo: Condé Nast, la casa editrice che pubblica, tra gli altri, il magazine di moda più iconico del mondo, Vogue.
Mentre Condé Nast attraversa un momento di riorganizzazione interna – tra licenziamenti diffusi e cambi di sede strategici, come il recente spostamento da Hanover Square a un più anonimo WeWork vicino a Waterloo Station – si moltiplicano le indiscrezioni su un’imminente cessione del gruppo. A fomentare i sospetti, anche la decisione di eliminare le ultime cariche editoriali locali, tra cui quella della storica direttrice Anna Wintour, che dopo 37 anni ha lasciato la guida di Vogue, mantenendo però un ruolo chiave nel gruppo.
Jeff Bezos e il futuro dell’editoria di lusso
Ed è proprio qui che il nome di Bezos entra in scena con una narrativa tanto suggestiva quanto intrigante: l’acquisizione dell’intero gruppo editoriale potrebbe essere, secondo fonti vicine all’ambiente, un “regalo di nozze” per Lauren Sánchez, ex giornalista, oggi moglie di Bezos e recente cover star dell’edizione di luglio di Vogue, immortalata in un abito da sposa Dolce & Gabbana scelto da madame Wintour in persona.
L’ipotesi viene ufficialmente smentita sia dalla famiglia Newhouse – che controlla Condé Nast attraverso Advance Publications – sia dallo stesso entourage di Bezos, che ha definito le voci “totalmente false”. Tuttavia, in pochi nel settore sembrano prenderle per buone. Gli indizi, del resto, ci sono tutti: dalla scelta insolita di Sánchez per la copertina, fino al progressivo smantellamento delle vecchie strutture editoriali. La sensazione generale è che Condé Nast si stia preparando alla vendita, e Bezos potrebbe essere il compratore ideale. Di più: qualcuno tra i ben informati sostiene che la vendita abbia già avuto luogo e che entrambe le parti stiano lavorando per preprare la situazione.
Non sarebbe la prima incursione del miliardario nell’editoria. Nel 2013 ha rilevato il Washington Post per 250 milioni di dollari in contanti, salvandolo da un destino incerto. Ma l’eventuale acquisizione di Condé Nast rappresenterebbe un salto di scala: da re dell’informazione politica a controllore dell’immaginario culturale e visivo globale. Vogue, infatti, non è solo una rivista: è un simbolo, un veicolo di estetiche, tendenze e agende sociali.
In un momento storico in cui anche altri giganti del lusso – come Bernard Arnault, patron di LVMH – stanno muovendosi nell’ambito editoriale, l’ipotesi di un Bezos alla guida di Vogue non è poi così lontana dalla realtà. L’editoria sembra sempre più il nuovo terreno di conquista dei grandi capitali. E l’ombra di Bezos su Vogue è sempre più vicina.
(a cura di Gaiazoe.life)