Un minestrone di storie e ricette per degustare i funghi come mito, medicina e muse ispiratrici nella loro fantasia fungina
Da millenni i funghi esercitano un fascino silenzioso e magnetico. Sostanze psicoattive e medicinali, alimento umile e prezioso, simboli religiosi e culturali: queste creature che appaiono e scompaiono come per incanto hanno attraversato epoche e immaginari, ispirando ricerche spirituali e visioni artistiche. Da Hieronymus Bosch a Yayoi Kusama, l’estetica fungina ha contaminato arte, moda, cinema e design.
La fantasia fungina ha influenzato la cultura e l’arte nel corso dei secoli.
La terza “portata” editoriale di TASCHEN è un viaggio immersivo nei meandri della micologia: The Gourmand’s Mushroom. A Collection of Stories & Recipes celebra uno degli organismi più misteriosi e radicali della Terra, intrecciando cultura gastronomica e ricerca visiva in un racconto stratificato e sorprendente.
Come ha scritto The Guardian:
«Editorially experimental, visually conceptual, but highly accessible because of the sheer wit of its inventive features, The Gourmand offers surprising delicacies.»
Tra folklore, arte e ossessioni contemporanee
Il volume esplora il mondo dei funghi come emblema culturale e presenza ambivalente: venerati come medicina e cibo sacro, temuti per la loro tossicità, celebrati come simbolo di trasformazione e impermanenza.
Attraverso fotografie scultoree e composizioni visionarie, il libro attraversa il folklore antico, la tossicologia, l’arte d’avanguardia, l’architettura, la moda e perfino lo spazio. Si incontrano figure come Beatrix Potter, pioniera dell’illustrazione micologica, e si sfiorano narrazioni che intrecciano cultura pop e immaginari psichedelici.
I funghi diventano così protagonisti di racconti che evocano cerchi delle streghe, specie letali e varietà leggendarie come il lingzhi, oscillando tra devozione, paura, ossessione e piacere.
L’umami come esperienza culturale
Accanto ai saggi, un’ampia selezione di ricette originali celebra il sapore terroso e profondo dei funghi. Dai delicati ripieni alla cantonese alla tempura croccante, dai pierogi ai risotti, fino ai ramen, ai ravioli ai funghi selvatici e alla classica duxelles: la cucina diventa linguaggio culturale, memoria e rito.
Il volume si apre con un elogio all’impermanenza firmato dallo chef e scrittore gastronomico Jeremy Lee, che invita a riflettere sul cibo come esperienza effimera e sensoriale.
Più che un semplice libro, questa edizione è un oggetto ibrido: esperienza visiva, fanzine d’autore e guida pratica. Un omaggio ai funghi come meraviglie effimere, icone culturali e ingredienti infinitamente versatili.
Gli autori
The Gourmand è il progetto di David Lane e Marina Tweed, fondatori dell’omonima rivista londinese dedicata all’intersezione tra cibo e cultura. Attraverso pubblicazioni, film ed esperienze immersive, esplorano arte, design, letteratura, moda e musica partendo da un soggetto universale: il cibo.
Il loro lavoro è stato raccontato da testate internazionali come The New York Times e presentato in sedi prestigiose come il Design Museum di Londra.
A cura di Gaiazoe.life