C’è una materia che più di altre racconta la storia di un territorio, delle sue mani, delle sue fatiche e della sua capacità di trasformarsi.
È il ferro. Ed è proprio a questo elemento primordiale, potente e resiliente che Lecco dedica “Ironcraft. Mostra internazionale di sculture in metallo”, in programma alla Torre Viscontea dal 31 gennaio al 22 febbraio 2026.
L’inaugurazione è prevista venerdì 30 gennaio alle ore 18, in uno dei luoghi simbolo della città, dove la memoria incontra la contemporaneità.
Ideata e promossa dall’Associazione culturale Arte&Arte di Como, la mostra rientra nel calendario ufficiale delle esposizioni del Comune di Lecco ed è realizzata in collaborazione con il Sistema Museale Urbano Lecchese.
Ma Ironcraft non è solo una mostra.
È un racconto.
Un omaggio.
Un atto di restituzione poetica alla materia.
Quando il metallo smette di essere industria e diventa linguaggio
Ironcraft nasce con un’intenzione precisa: rileggere e rivalorizzare il metallo oltre la sua funzione, sottraendolo alla dimensione esclusivamente industriale per restituirgli dignità artistica, immaginativa, simbolica.
Il ferro, materiale di lavoro, fatica, costruzione, viene qui liberato dalla sua quotidianità per diventare mezzo creativo, forma espressiva, gesto poetico.
Resistenza, elasticità, duttilità, leggerezza: ogni artista ne interpreta le potenzialità secondo la propria sensibilità, trasformando la rigidità in movimento, la pesantezza in equilibrio, la forza in delicatezza.
È un dialogo continuo tra materia e visione.
Tra tecnica e intuizione.
Tra memoria e futuro.
Lecco, città del ferro: una memoria che vive nella materia
Non è casuale che Ironcraft trovi casa a Lecco.
La città è da sempre conosciuta come “città del ferro”, per una storia millenaria che affonda le radici nell’epoca celtica e romana – come testimoniano i reperti del II secolo a.C. rinvenuti ai Piani d’Erna – attraversa le fucine medievali e rinascimentali e giunge fino ai grandi complessi industriali del Novecento, che fecero di Lecco uno dei poli siderurgici più importanti d’Italia.
In un’epoca dominata dalla digitalizzazione, dall’automazione e dalla smaterializzazione, il ferro diventa qui simbolo di resistenza della memoria, della manualità, del sapere tecnico che si tramanda, della creatività che non si esaurisce.
Ironcraft è anche questo:
una riflessione sul valore del fare, sull’intelligenza delle mani, sulla bellezza che nasce dalla competenza.
Diciotto mini e grandi installazioni: un dialogo internazionale
La mostra presenta diciotto opere di piccolo formato (mini) provenienti dalla collezione di Arte&Arte, selezionate appositamente per Lecco perché realizzate in ferro o altri metalli.
Un microcosmo di visioni che racconta la pluralità dei linguaggi contemporanei.
Gli artisti in mostra per le opere di piccolo formato sono:
Alvaro Diego Gomez Campuzano (CO), Angelo Tenchio (IT), Ilaria Giussani (IT), Antonella Zazzera (IT), Giovanna Bolognini (IT), Giovanni Rossi (IT), Giuseppe Coco (IT), Mimmo Totaro (IT), Takushi Aono (JP), Keiko Kawanishi (JP), Enzo Santambrogio (IT), Federico Simonelli (IT), Gabriella Crisci (IT), Bogustava Kiszatka (PL), Barbara Shawcroft (USA).
Accanto alle mini, sono presenti anche installazioni di grande formato, opere che occupano lo spazio e lo trasformano, sempre realizzate in ferro o metallo.
Gli artisti delle grandi installazioni sono:
Valerio Gaeti (IT), Kimiyasu Kato (JP), David Oliveira (PT), Valeria Scuteri (IT), Barbara Shawcroft (USA).
Un dialogo tra culture, sensibilità e geografie diverse, unite da una stessa materia e da una stessa tensione creativa.
Como e Lecco: seta e ferro, un’unica trama
Ironcraft è anche un ponte simbolico tra Como e Lecco, le due città che si affacciano sul Lario.
La città della seta e la città del ferro intrecciano le loro storie: i fili dei bachi si fanno metallici, le trame tessili incontrano le strutture siderurgiche, in un racconto comune di industria, ingegno e bellezza.
È una narrazione che parla di territorio come organismo vivo, dove le vocazioni si contaminano, si sostengono, si trasformano.
Un inno al saper fare e all’immaginazione
Ironcraft è un inno:
- al saper fare
- alla tecnica
- alla materia
- al territorio
- ma soprattutto all’immaginazione
All’idea che dà forma all’informe.
Alla visione che plasma la resistenza.
Alla creatività che trasforma il peso in possibilità.
In perfetta sintonia con lo spirito di GaiaZoe, questa mostra ci ricorda che sostenibilità non è solo materiale pulito o filiera etica, ma anche custodia dei saperi, rispetto delle radici, valorizzazione delle competenze, cura della memoria.
Perché non esiste futuro senza materia.
E non esiste materia senza visione.
Info utili
Ironcraft. Mostra internazionale di sculture in metallo
📍 Torre Viscontea – Piazza XX Settembre 3, Lecco
🗓 31 gennaio – 22 febbraio 2026
🎉 Inaugurazione: venerdì 30 gennaio ore 18
Orari:
- Giovedì: 10:00 – 13:00
- Venerdì e sabato: 14:00 – 18:00
- Domenica: 10:00 – 18:00
🎟 Ingresso libero
📧 biblioteca.musei@comune.lecco.it
📧 palazzopaure@comune.lecco.it
📞 0341 282396 – 0341 286729 – 0341 48102
Articolo redatto dalla redazione di Gaiazoe.life, lifestyle blogzine dedicato alla sostenibilità e al benessere psicofisico.