In un’epoca segnata dalla crisi climatica e dall’urgenza di nuove visioni ambientali, l’acqua si conferma non solo come risorsa vitale ma come materia viva di progetto, fluida e trasformativa. È questo il cuore del convegno “The Future of Water”, che si tiene oggi 27 giugno a Macerata, su iniziativa del Dipartimento di Design dell’Accademia di Belle Arti della città, con il patrocinio del Comune, dell’Università di Macerata, dell’Ordine degli Architetti di Macerata e dell’ADI Marche-Abruzzo-Molise.
Un appuntamento a più voci, dove il mondo accademico, progettuale e attivista si incontrano per interrogarsi su una risorsa tanto preziosa quanto fragile, elemento chiave nel disegno di città più resilienti, giuste e sostenibili.
Un ciclo di conferenze per ripensare i luoghi e il loro rapporto con l’acqua
“The Future of Water” inaugura una serie di conferenze pensate per attivare riflessioni interdisciplinari su come design, architettura e scienze sociali possano collaborare per affrontare le sfide ambientali contemporanee: dalla giustizia climatica alla rigenerazione urbana, fino alla gestione intelligente delle risorse.
Un dialogo che parte proprio da Macerata, territorio segnato da eventi drammatici legati all’acqua e al dissesto idrogeologico, per aprire uno spazio di pensiero e progettazione collettiva.
L’acqua come materia viva del progetto
Ad aprire la giornata, una sessione plenaria curata dall’Accademia di Belle Arti di Macerata. L’acqua verrà esplorata nella sua doppia natura: risorsa da tutelare e elemento generativo nel progetto, capace di ispirare nuovi linguaggi nel design e nell’architettura contemporanea.
Tra i protagonisti:
- Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e autore, noto per i suoi studi sull’intelligenza delle piante.
- Carlo Ratti, architetto, docente e curatore della Biennale Architettura 2025, che rifletterà su sostenibilità idrica e architettura interattiva.
- Alessandro Gazzoni (Mario Cucinella Architects), che presenterà l’e-Building Ferrari e l’approccio idrico integrato dello Studio MCA.
- Mascia Ignazi, Coordinatrice del Dipartimento di Design di ABAMC, che racconterà il progetto di rigenerazione urbana del Comune di Senigallia.
- Ernesto Cesario, docente di Ecospace Design, che presenterà le soluzioni circolari e digitali della startup Centauroos.
Le acque contese: una lettura critica tra storia, politica e territorio
La seconda parte della plenaria, coordinata da UNIMC, sarà dedicata alle “Acque contese”, con interventi capaci di intrecciare storia, geoeconomia e strategie di controllo delle risorse:
- Prof. Federico Paolini analizzerà le politiche idriche italiane, smascherando le retoriche e i disastri del passato.
- Prof. Filippo Pistocchi proporrà una narrazione culturale e territoriale dell’acqua attraverso progetti concreti.
- Prof.ssa Simona Epasto si soffermerà sull’idrogeopolitica, tra conflitti e strategie globali di gestione idrica.
Cinque tavoli per ripensare il design del futuro
Nel pomeriggio, cinque tavoli tematici offriranno uno spazio di confronto concreto e partecipativo tra designer, attivisti, ricercatori e innovatori, per esplorare nuovi paradigmi progettuali.
Architetture Resilienti: L’Acqua come Motore Progettuale
Soluzioni architettoniche che dialogano attivamente con l’acqua: paesaggi ibridi, architetture galleggianti e spazi adattivi, capaci di assorbire e restituire la risorsa in modo intelligente.
Design per la Giustizia Idrica: Accesso, Inclusione e Innovazione Sociale
Progetti che rispondono all’emergenza idrica globale con soluzioni accessibili e sostenibili: dalla raccolta dell’acqua piovana a dispositivi low-tech per la purificazione, fino a iniziative educative.
Visioni Sistemiche: Politiche, Ricerca e Innovazione
Un tavolo per discutere di circular water economy, città intelligenti e strategie di governance dell’acqua: quando il design incontra la lungimiranza politica e scientifica.
Ecospaces & Algoritmi: Design Computazionale per Ecosistemi Sostenibili
Come l’intelligenza artificiale e il design generativo possono aiutare a modellare ambienti adattivi e sensibili alle condizioni climatiche e idriche.
Materia Liquida: Materiali per Ecosistemi d’Acqua
Un focus sui materiali idro-consapevoli, in grado di interagire col ciclo dell’acqua, contribuendo alla creazione di spazi più porosi, sensibili e climaticamente reattivi.
Un progetto culturale, sociale e civile
«Con Connecting Architecture and Design for Social and Environmental Sustainability vogliamo creare uno spazio aperto in cui design, architettura e scienze sociali possano dialogare per rispondere alle grandi sfide del nostro tempo» – spiega Piergiorgio Capparucci, Direttore dell’Accademia di Belle Arti. «Iniziare dall’acqua significa partire da un elemento simbolico e concreto, che tocca profondamente le dinamiche ambientali, sociali e politiche del presente.»
L’auspicio è che questa iniziativa diventi un punto di riferimento stabile, capace di generare visioni condivise e pratiche trasformative, promuovendo una progettazione consapevole, fluida e rispettosa dei contesti.
Come partecipare
L’evento è gratuito ma con posti limitati.
👉 La registrazione è obbligatoria su Eventbrite: TFOW.eventbrite.it.
La sessione plenaria accoglierà fino a X partecipanti, mentre i tavoli tematici sono aperti a un massimo di 6 partecipanti ciascuno.
(Gaiazoe.life)