Nel panorama della pelletteria italiana, Zanellato rappresenta un caso interessante di equilibrio tra tradizione, qualità e un approccio progressivo alla sostenibilità.
Lontano dalle narrazioni radicali, il brand si inserisce piuttosto in quella dimensione che potremmo definire lusso responsabile in transizione: una realtà che valorizza il saper fare artigianale, la durabilità del prodotto e una filiera sempre più attenta, pur mantenendo l’utilizzo della pelle come materiale principale.
Artigianalità, filiera e durata: una sostenibilità concreta
La visione di Zanellato si costruisce su alcuni pilastri chiave:
- produzione prevalentemente italiana, che valorizza competenze locali e riduce l’impatto della delocalizzazione
- attenzione alla tracciabilità dei materiali, con pellami provenienti da concerie certificate
- ricerca sulla qualità e sulla resistenza, per creare oggetti destinati a durare nel tempo
In questo senso, la sostenibilità si esprime soprattutto nella longevità del prodotto e nella riduzione della logica usa-e-getta tipica del fast fashion.
Rimane però centrale il tema della pelle: se da un lato è spesso un sottoprodotto dell’industria alimentare, dall’altro non rappresenta una scelta cruelty-free né completamente circolare. È qui che si inserisce la complessità del brand, sospeso tra innovazione e tradizione.
DOTTA®: memoria, design e identità contemporanea
Tra i modelli più iconici della maison, DOTTA® incarna perfettamente questo dialogo tra passato e presente.
Ispirata alla storica borsa dei medici di famiglia — oggetto carico di memoria collettiva italiana — DOTTA® viene reinterpretata in chiave contemporanea, trasformandosi in un accessorio dal carattere deciso e riconoscibile. Un design che conserva la sua origine funzionale, ma si apre a una nuova estetica.
Il nome stesso è un omaggio a Ernestina Paper, figura simbolo dell’emancipazione femminile. Laureata in Medicina e Chirurgia a Firenze nel 1877, Paper rappresenta una svolta storica nell’accesso delle donne all’università.
In questa prospettiva, DOTTA® diventa più di una borsa: è il simbolo di una femminilità autonoma, consapevole e libera dagli stereotipi.

Materia e ricerca: la pelle Centauro
Nella collezione SS26, DOTTA® viene proposta in pelle martellata Centauro, una lavorazione che esprime pienamente la ricerca materica del brand.
La texture tridimensionale, ispirata alla superficie dell’arancia Tarocco, conferisce al materiale una grana irregolare e sensoriale, capace di unire estetica e funzionalità. Il risultato è una pelle resistente, pensata per accompagnare nel tempo.
Dettagli come la chiusura a pendaglio e il doppio manico imbottito rafforzano l’identità del modello, mentre la struttura solida richiama le sue origini storiche, rielaborate attraverso un linguaggio contemporaneo.
Moda, memoria e responsabilità
Ogni creazione Zanellato nasce dall’incontro tra tradizione artigianale e ricerca sui materiali, trasformandosi in un oggetto che sfida la temporalità della moda.
In un momento in cui il settore è chiamato a ripensare i propri modelli produttivi, il brand offre una visione intermedia ma significativa: non una sostenibilità assoluta, ma un percorso fatto di qualità, consapevolezza e miglioramento continuo.
Perché oggi, forse più che mai, il vero lusso non è solo ciò che indossiamo, ma quanto a lungo scegliamo di farlo vivere.
(A cura di Gaiazoe.life)