Dal 3 all’8 giugno 2026 Venezia torna al centro del dibattito internazionale sulla crisi climatica ospitando la seconda edizione della Venice Climate Week 2026 – Planet Aqua, Planet Peace. Un appuntamento che, dopo il debutto del 2025, si consolida oggi come uno dei principali hub mondiali dedicati alla rigenerazione ecologica, alla diplomazia climatica e alla costruzione di nuove alleanze per il futuro del pianeta.
Ideata dal giornalista Riccardo Luna e curata insieme a Sara Roversi, fondatrice del Future Food Institute, e Cristiano Seganfreddo, editore di Flash Art, la manifestazione si sviluppa come una piattaforma internazionale di lavoro e cooperazione capace di mettere in dialogo scienza, politica, cultura, innovazione, finanza e società civile.
Organizzata dal Future Food Institute, la Venice Climate Week è inoltre attività ufficiale della United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Development (UN Ocean Decade) ed è promossa con il sostegno della Città di Venezia e della Regione Veneto, insieme a una rete globale di università, centri di ricerca, fondazioni, organizzazioni civiche e partner industriali.
Venezia come simbolo della trasformazione climatica
Durante la Venice Climate Week 2026, esperti e leader mondiali si riuniranno per affrontare le sfide climatiche attuali e promuovere soluzioni innovative.
La scelta di Venezia non è soltanto evocativa. La città lagunare rappresenta oggi uno dei simboli più potenti della fragilità climatica contemporanea: una città sospesa tra vulnerabilità e resilienza, tra rischio e capacità di adattamento.
È proprio qui, dove l’acqua è presenza costante e memoria viva, che la Venice Climate Week costruisce un nuovo modello operativo di diplomazia climatica. Venezia diventa così un “laboratorio vivente” in cui discipline differenti convergono per progettare soluzioni concrete, trasformando la crisi in occasione di rigenerazione.
In questo scenario, la città assume il ruolo di possibile capitale morale della transizione ecologica globale.
Planet Aqua, Planet Peace: ripensare il futuro attraverso l’acqua
Il tema scelto per il 2026 – Planet Aqua, Planet Peace – amplia ulteriormente la visione della manifestazione, ponendo l’acqua al centro delle grandi trasformazioni contemporanee.
Non più soltanto emergenza ambientale o risorsa da proteggere, ma vera infrastruttura del XXI secolo: chiave di lettura delle dinamiche che riguardano città costiere, sistemi alimentari, governance globale, innovazione tecnologica, salute, migrazioni e sicurezza internazionale.
L’acqua diventa così elemento generativo, spazio di connessione tra crisi e possibilità, tra fragilità e futuro. Una lente attraverso cui immaginare nuovi modelli di sviluppo e nuove forme di convivenza tra sistemi naturali e sistemi umani.
Un ecosistema di conoscenza, arte e alleanze rigenerative
Il programma della Venice Climate Week 2026 si articola attorno a tre assi principali:
Planetary Knowledge, dedicato alla co-produzione di conoscenza tra scienziati, ricercatori e giovani generazioni, in linea con gli obiettivi della Ocean Decade;
Civic Imagination, che restituisce all’acqua una dimensione culturale, simbolica e narrativa attraverso pratiche artistiche, storytelling e confronto intergenerazionale;
Regenerative Alliances, un insieme di summit e tavoli di lavoro che riuniscono città, istituzioni, imprese e organizzazioni internazionali per progettare nuovi modelli di cooperazione climatica.
Tre dimensioni strettamente interconnesse che riflettono la natura stessa della manifestazione: un dispositivo capace di unire conoscenza, immaginazione e azione.
Il cuore della settimana: Planet Aqua – World Blue Community Forum
Momento centrale dell’edizione 2026 sarà il Planet Aqua – World Blue Community Forum, un incontro internazionale che riunirà sindaci delle principali città d’acqua, rappresentanti delle Blue Communities, scienziati, leader dell’industria e della finanza, organizzazioni filantropiche, artisti e innovatori.
Non un semplice summit istituzionale, ma uno spazio operativo in cui costruire strategie condivise per la governance dell’acqua e la rigenerazione dei territori costieri.
Al centro del Forum emergerà una consapevolezza comune: l’acqua rappresenta la condizione stessa della vita e richiede quindi nuovi modelli di governance fondati su giustizia climatica, resilienza e responsabilità collettiva.
Durante il Forum verranno presentati progetti innovativi sviluppati da città e territori capaci di offrire soluzioni replicabili per la tutela delle risorse idriche. Saranno inoltre attivate task force internazionali per definire un Action Plan multilivello e costruire una roadmap condivisa tra scienza, politica, industria, cultura e società civile.
La settimana si concluderà con una chiamata collettiva all’azione basata su tre principi fondamentali: giustizia dell’acqua, economie blu rigenerative e rafforzamento della leadership locale nella gestione dei beni comuni.
Dal 2025 al 2026: la crescita di una piattaforma globale
La prima edizione della Venice Climate Week aveva già segnato un passaggio importante nel panorama internazionale della diplomazia climatica.
Nel 2025 era stata infatti lanciata la Venice Water Declaration, promossa insieme a Jeremy Rifkin e alla Città di Venezia, un appello globale per la tutela delle città d’acqua e per l’adozione di modelli rigenerativi basati su giustizia climatica ed ecologia integrale.
Sempre nel 2025 era nata la Blue Communities Task Force, alleanza tra amministrazioni locali e territori costieri impegnati nello sviluppo di strumenti innovativi per la gestione sostenibile delle risorse idriche, con il coinvolgimento di ANCI e dell’Università IUAV di Venezia.
La seconda edizione segna ora un cambio di scala: da iniziativa pionieristica a piattaforma internazionale permanente di cooperazione climatica.
Le location diffuse nella città lagunare
La Venice Climate Week 2026 si svilupperà in alcuni dei luoghi più significativi di Venezia, trasformando la città in un ecosistema diffuso di conoscenza e progettazione.
Tra le sedi principali: La Casa di The Human Safety Net alle Procuratie, Ocean Space, Università IUAV di Venezia, CNR – Biodiversity Gateway e Arsenale, Teatro Goldoni, Fondazione Giorgio Cini, Casa Sanlorenzo, il centro SEA BEYOND – UNESCO sull’isola di San Servolo e Fabbrica H3 alla Giudecca.
Spazi differenti per storia e funzione che, durante la settimana, verranno messi in relazione per costruire una geografia temporanea della trasformazione climatica.
Una rete internazionale di speaker e visionari
Oltre cento speaker internazionali prenderanno parte alla manifestazione: scienziati, economisti, climatologi, artisti, policy maker, imprenditori e attivisti impegnati sui temi della sostenibilità e della giustizia climatica.
Tra i nomi presenti figurano Jeremy Rifkin, Sylvia Earle, Olafur Eliasson, Mario Cucinella, Luca Mercalli, Telmo Pievani, Michelangelo Pistoletto, Paul Polman, Sandrine Dixson-Declève, Marco Paolini, Carlo Carraro, Enrico Giovannini, Andrea Rinaldo e molti altri protagonisti del dibattito internazionale sulla transizione ecologica.
Venezia chiama il mondo
In un’epoca segnata da crisi sistemiche, conflitti e frammentazione, la Venice Climate Week 2026 propone un cambio di paradigma: non limitarsi più a interpretare la complessità del presente, ma trasformarla in azione condivisa.
Venezia, ancora una volta, non rappresenta soltanto la fragilità del nostro tempo, ma si offre come spazio concreto in cui immaginare e costruire collettivamente le condizioni di un futuro possibile.
Venice is calling the world.
Per consultare il programma completo e registrarsi gratuitamente agli eventi: veniceclimateweek.org
(a cura di Gaiazoe.life)


