C’è una generazione che non aspetta il futuro, ma sceglie di costruirlo ogni giorno attraverso progetti concreti, innovazione sociale e nuove forme di responsabilità ambientale. È questo il messaggio emerso dalla terza edizione di The SOStainables, iniziativa promossa da Green Media Lab che celebra i giovani under 30 capaci di trasformare sostenibilità, creatività e impatto sociale in strumenti di cambiamento reale.
“Con The SOStainables confermiamo il nostro impegno nel dare voce a chi il futuro non lo aspetta, ma lo costruisce. I progetti finalisti di quest’anno dimostrano come la responsabilità sia ormai il linguaggio nativo delle nuove generazioni. Il ruolo di Green Media Lab è quello di fare da catalizzatore per questa energia, trasformando l’innovazione e le idee dei singoli in un impatto concreto per la collettività”, ha dichiarato Daniele DeNegri, CEO di Green Media Lab.
Aqualis conquista il primo posto
A vincere l’edizione 2026 è stato Alessandro Barbiero con Aqualis, startup nata con l’obiettivo di contrastare l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia innovativa in grado di raccogliere microplastiche, oli e idrocarburi in porti, fiumi e laghi.
Un progetto che affronta uno dei temi più urgenti della crisi ambientale contemporanea: la salvaguardia degli ecosistemi acquatici.
“Grazie a The SOStainables e Green Media Lab per aver dato spazio alle idee di noi giovani under 30. Aqualis nasce per contrastare l’inquinamento marino attraverso una tecnologia innovativa capace di raccogliere microplastiche, oli e idrocarburi in porti, fiumi e laghi. Coinvolgere i giovani è fondamentale: la cura del pianeta parte da noi. Lavoriamo oggi per fare in modo che, domani, l’ambiente sia così tutelato da rendere superflue soluzioni come Aqualis”, ha raccontato Alessandro Barbiero a margine dell’evento.
Una visione che mette al centro non soltanto l’innovazione tecnologica, ma anche una riflessione culturale sul rapporto tra responsabilità individuale e futuro collettivo.
Moda circolare, foreste e storytelling ambientale
Accanto ad Aqualis, altri giovani talenti si sono distinti per la capacità di reinterpretare sostenibilità e innovazione attraverso linguaggi differenti, dal design alla ricerca artistica fino alla divulgazione digitale.
Tra i finalisti spicca Circular Fabrics, startup attiva nell’upcycling tessile che promuove una nuova visione della moda circolare, trasformando materiali di scarto in nuove risorse creative. Un progetto che dialoga con le nuove esigenze dell’industria fashion, sempre più orientata verso modelli rigenerativi e produzioni responsabili.
Presente anche Reclò, realtà focalizzata sul fashion repair e sulla valorizzazione della riparazione come gesto sostenibile e culturale, mentre Foremyc si concentra sul monitoraggio delle foreste alpine attraverso strumenti innovativi dedicati alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi montani.
Spazio anche all’arte e alla narrazione ambientale con Habitat 1150, progetto che denuncia il degrado ecologico di Venezia, e Towards New Food Futures, ricerca fotografica dedicata alle piante spontanee mediterranee e al loro potenziale nel ripensare il futuro dell’alimentazione.
Tra i progetti selezionati anche Pescatori di questo mondo, docu-serie che racconta il legame tra comunità, tradizioni e mare, e SiamoHabitat, format social di divulgazione ambientale nato dal dialogo tra padre e figlia.
Creatività, musica e materiali di recupero
A chiudere l’evento è stata l’esibizione della Gaudats Junk Band, progetto musicale che trasforma materiali di recupero in strumenti riciclati, dando vita a una performance capace di unire sperimentazione sonora e sensibilizzazione ambientale.
Un finale simbolico che sintetizza perfettamente lo spirito di The SOStainables: trasformare ciò che viene scartato in nuove possibilità, attraverso creatività, partecipazione e immaginazione.
Un progetto che guarda al futuro della comunicazione sostenibile
L’iniziativa si inserisce all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile e nasce dall’esperienza di Green Media Lab, agenzia di comunicazione creativa, digitale e consulenza ESG fondata a Milano nel 2012 da Daniele DeNegri.
Negli anni, Green Media Lab ha costruito progetti capaci di coniugare innovazione, impatto e responsabilità sociale, collaborando con brand internazionali e realtà pionieristiche della sostenibilità.
Dal 2018 l’agenzia è certificata B Corp e dal 2020 è Società Benefit. È inoltre membro fondatore del Global Compact Network Italia promosso dalle Nazioni Unite e partecipa attivamente a iniziative dedicate alla cittadinanza d’impresa e alla trasformazione sostenibile del business.
L’edizione 2026 di The SOStainables ha visto la collaborazione di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, il supporto del Comune di Milano e la partnership con SDA Bocconi School of Management, insieme a numerosi partner tecnici impegnati nella promozione di modelli sostenibili e innovativi.
Più che un premio, The SOStainables si conferma così un osservatorio sulle nuove generazioni e sui linguaggi emergenti della sostenibilità: un luogo in cui idee, attivismo, impresa e creatività si incontrano per immaginare nuove forme di futuro condiviso.
(a cura di Gaiazoe.life)