Rivivere la Fashion Revolution Week 2026 insieme a C.L.A.S.S. e al progetto InsideOut by C.L.A.S.S. significa attraversare un percorso che va ben oltre il prodotto moda, per entrare nel cuore dei sistemi che la rendono possibile.
Con la chiusura di questa edizione, torna centrale una domanda che negli anni ha ridefinito il modo di guardare ai nostri abiti: Who made my clothes?
Nata dopo il tragico crollo del Rana Plaza collapse, questa domanda ha reso visibile il costo umano della moda, trasformandosi in un appello globale a favore di trasparenza, responsabilità ed etica lungo tutta la filiera.
Oggi, grazie a InsideOut by C.L.A.S.S., questo impegno si traduce in azione concreta: portare alla luce i valori — visibili e invisibili, ma sempre misurabili — che si celano dietro ogni guardaroba, e costruire una consapevolezza più profonda su cosa significhi davvero una supply chain responsabile.
Il valore dietro ogni scelta: persone, processi, territori
Dietro ogni capo che indossiamo esiste un sistema complesso, fatto di persone, competenze e decisioni consapevoli. Dalle materie prime al prodotto finale, ciò che viviamo e indossiamo è il risultato di un viaggio che attraversa territori, saperi e relazioni.
La filiera non è un concetto astratto: è fatta di mani, conoscenze e scelte che prendono forma, non solo nella moda, ma anche nel design, nel lifestyle e nel benessere.
Ed è proprio qui che emerge la forza del collettivo.
Reclaim the Collective: il potere di chi crea
In linea con il tema di quest’anno, “Reclaim the Collective”, C.L.A.S.S. ha attivato il proprio network per dare voce ai veri protagonisti di ogni prodotto: i makers.
Non semplici produttori, ma attori consapevoli e innovativi, capaci di trasformare fibre, filati e materiali attraverso processi responsabili.
Perché la moda non è solo prodotto: è un intreccio di persone, processi e valori.
All’interno di questa visione, il concetto di collettività diventa centrale: non una somma, ma una moltiplicazione. Un sistema in cui diverse voci, ruoli e prospettive si uniscono per costruire un nuovo paradigma basato su trasparenza, responsabilità e innovazione.
Tornare all’essenza della moda
La Fashion Revolution Week riporta l’attenzione su ciò che la moda dovrebbe rappresentare:
etica, rispetto, ambiente, trasparenza, tracciabilità.
Attraverso sinergie con ambassador e realtà affini, C.L.A.S.S. ha costruito un dialogo condiviso, dimostrando come il cambiamento non sia mai un atto individuale, ma collettivo.
Tutto parte da una domanda:
che tipo di filiera vogliamo costruire, scegliere e sostenere?
Una domanda che resta
Who made my clothes? non è solo una campagna. È una domanda che dovremmo continuare a porci, ogni giorno.
InsideOut by C.L.A.S.S. invita a guardare oltre la superficie: dentro i processi, la tracciabilità, l’etica e l’impatto ambientale.
Perché ogni scelta contribuisce a definire il sistema di cui facciamo parte.
Il viaggio continua
La Fashion Revolution Week si conclude, ma il percorso intrapreso continua.Attraverso conversazioni, eventi, mostre e nuove attivazioni, C.L.A.S.S. continuerà a portare questi valori al centro del dibattito contemporaneo.
✨ La conversazione continua
📍 Prossima tappa: 8 maggio, Roma, per un nuovo capitolo di InsideOut.
(a cura di Gaiazoe.life)
![]() ![]() |
![]() ![]() |



