Nel cuore dell’alta moda italiana nasce Alanui, un marchio che più di altri incarna il concetto di viaggio come esperienza umana e trasformativa. Il nome stesso del brand, che in lingua hawaiana significa “lungo viaggio”, traduce in moda una filosofia profonda: ogni capo diventa compagno di vita, custode di memorie ed emozioni.
Dalle origini al successo: una storia di creatività e narrativa
Fondata nel 2016 da Carlotta e Nicolò Oddi, Alanui nasce da un dialogo sincero tra due fratelli con una visione condivisa: creare un capo che non fosse solo moda, ma anche storia personale. Il primo passo fu un cardigan oversize in cashmere jacquard, realizzato interamente a mano, che in breve divenne un’icona riconosciuta a livello internazionale.
Questo capo, senza bottoni, bordato di frange e chiuso da una cintura, è più di un semplice cardigan: è un canvas emozionale che interpreta ogni percorso di vita attraverso colori, motivi e texture. Ogni pezzo può richiedere molte ore di lavorazione artigianale, un segno tangibile della dedizione e dell’eccellenza Made in Italy che distinguono il marchio.
Col tempo, la visione si è ampliata: da un singolo capo cult, Alanui ha sviluppato un total look completo, includendo abbigliamento femminile e maschile, accessori e una linea homeware.
Artigianalità alla base di ogni creazione
Se l’estetica del brand attinge alla cultura bohémien e nomade, la qualità dei materiali è una promessa mantenuta. L’artigianalità italiana è il cuore pulsante della produzione: ogni filo di cashmere e ogni motivo jacquard sono il risultato di processi pensati per durare nel tempo e integrarsi nei viaggi quotidiani di chi li indossa.
In un’epoca in cui la moda veloce sta perdendo appeal, Alanui si posiziona come simbolo di lusso consapevole: pezzi che si migliorano con l’uso, che si tramandano e che raccontano la storia di chi li indossa.

Sostenibilità come via, non come trend
La sostenibilità non è un’aggiunta occasionale nel percorso di Alanui, ma una direzione strutturata di crescita. Carlotta e Nicolò Oddi promuovono strategie volte a ridurre l’impatto ambientale di ogni collezione, concentrandosi su:
- Materiali di origine animale certificati e responsabili
- Fibre provenienti da sistemi circolari
- Riduzione graduale dall’uso di risorse non rinnovabili
In particolare, la gamma “Consciously Crafted” include capi realizzati con oltre il 50% di materiali certificati — come cashmere riciclato, cotone organico, lino ecologico e nylon rigenerato — mentre alcune collezioni esplorano l’uso di fibre rigenerate per minimizzare al massimo l’impronta ecologica.
Questa attenzione alle pratiche virtuose non solo riduce gli sprechi, ma estende anche la longevità dei capi, riducendo la necessità di rinnovo stagionale e promuovendo una moda più lenta e significativa.

Indipendenza e prospettive future
Recenti notizie dal mondo della moda sottolineano un nuovo capitolo nella storia di Alanui: i fondatori hanno riacquistato il controllo totale del brand, tornando a gestire in autonomia operazioni, distribuzione e strategie creative.
Questa scelta riflette l’impegno a preservare i valori fondanti del marchio e a consolidare la sua identità nel panorama internazionale, puntando a una crescita organica ma autentica.
Un marchio che racconta storie
Alanui non è semplicemente un’etichetta di moda: è un invito a portare con sé pezzi che parlano, che ricordano e che restano. È la perfetta sintesi tra lusso artigianale, sostenibilità consapevole e esperienza personale. Ogni cardigan, ogni capo, ogni texture è pensato per essere parte integrante di un viaggio, non solo fisico, ma emotivo.
A cura di Gaiazoe.life, lifestyle blogzine dedicato alla sosteniblità e al benessere psicofisico