Nell’epoca del lavoro ibrido, della mobilità internazionale e della crescente attenzione verso il design responsabile, gli accessori non sono più semplici complementi estetici. Diventano strumenti capaci di accompagnare la quotidianità, rispondendo alle esigenze di una vita in continuo movimento senza rinunciare a stile, funzionalità e sostenibilità.
È da questa visione che nasce Zanclea, il nuovo brand di accessori tech fondato da Maud Laverdant e Mafalda Aiello e presentato ufficialmente negli spazi di 10 Corso Como, luogo simbolo della cultura contemporanea e dell’innovazione nel design.
Più che un lancio di prodotto, l’evento ha rappresentato l’inizio di una riflessione sul futuro degli accessori professionali e sul ruolo crescente dell’imprenditoria femminile nella costruzione di modelli di business orientati all’innovazione sostenibile.
Accessori pensati per una nuova mobilità
Le collezioni di Zanclea nascono dall’osservazione di una realtà sempre più diffusa: quella di professioniste che si muovono costantemente tra città, aeroporti, coworking e incontri internazionali.
Laptop, caricabatterie, documenti, passaporti e strumenti digitali fanno ormai parte integrante della quotidianità lavorativa. Da qui l’esigenza di progettare accessori capaci di contenere questi oggetti senza sacrificare eleganza e comfort.
La prima collezione comprende sette modelli tra borse e accessori suddivisi in tre linee: ELLE, ispirata a una femminilità più romantica; SHE, dedicata a uno stile dinamico e contemporaneo; e LEI, che interpreta una dimensione più essenziale e razionale.
Elemento distintivo delle creazioni è la loro versatilità: grazie a spalline removibili, le borse possono trasformarsi rapidamente in zaini, adattandosi ai diversi momenti della giornata e ai ritmi della vita urbana.
Innovazione sostenibile a partire dai materiali
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda la ricerca sui materiali.
Per sviluppare la collezione, Zanclea ha scelto di collaborare con ACBC – Anything Can Be Changed, realtà italiana riconosciuta a livello internazionale per l’innovazione sostenibile nel settore moda e lifestyle.
Le borse sono realizzate utilizzando materiali della famiglia FreeBio™, una nuova generazione di soluzioni sviluppate per ridurre l’impatto ambientale senza compromettere qualità e performance.
L’esterno contiene il 55% di poliammide tecnica riciclata, mentre la fodera è composta per il 95% da poliestere riciclato ad alte prestazioni. Una scelta che riflette una tendenza sempre più diffusa nel design contemporaneo: sostituire progressivamente le materie prime vergini con materiali rigenerati, contribuendo a limitare il consumo di risorse e la produzione di rifiuti.
La sostenibilità, in questo caso, non si manifesta attraverso una semplice dichiarazione d’intenti, ma attraverso un approccio progettuale che integra innovazione tecnologica, durabilità e responsabilità ambientale.
Design funzionale per un consumo più consapevole
In un mercato spesso dominato dall’obsolescenza estetica e dalla moltiplicazione degli acquisti, la versatilità rappresenta una forma concreta di sostenibilità.
Progettare accessori capaci di svolgere più funzioni significa infatti incentivare un approccio meno orientato all’accumulo e più focalizzato sulla qualità e sulla durata nel tempo.
La trasformabilità delle borse Zanclea risponde proprio a questa logica: ridurre il numero di oggetti necessari e offrire prodotti in grado di accompagnare diversi contesti d’uso, dal business travel agli spostamenti quotidiani.
L’imprenditoria femminile come motore di innovazione
Il lancio del brand è stato accompagnato dal Leadership Talk “Entrepreneur Conversation”, un confronto dedicato al valore dell’imprenditoria contemporanea e alla capacità delle donne di generare nuovi modelli economici e culturali.
Moderato dall’International Creative Industry Advisor Orietta Pelizzari, l’incontro ha riunito imprenditrici provenienti da settori differenti ma accomunate dalla volontà di trasformare intuizioni e bisogni reali in progetti concreti.
Le fondatrici Maud Laverdant e Mafalda Aiello hanno raccontato la genesi di Zanclea come sintesi di competenze complementari: da un lato una lunga esperienza nel settore tecnologico e nello sviluppo prodotto, dall’altro una profonda sensibilità verso il design e la ricerca sui materiali innovativi.
Un approccio che riflette una nuova generazione di leadership femminili capaci di coniugare visione internazionale, innovazione e attenzione agli impatti sociali e ambientali.
Oltre l’accessorio, una nuova idea di lusso contemporaneo
La storia di Zanclea si inserisce in un cambiamento più ampio che sta attraversando il mondo della moda e del design. Oggi il valore di un prodotto non è determinato soltanto dall’estetica o dal prestigio del marchio, ma anche dalla sua capacità di rispondere alle esigenze reali delle persone e di ridurre il proprio impatto sull’ambiente.
In questa prospettiva, innovazione tecnologica, materiali responsabili e progettazione funzionale diventano elementi inseparabili di una nuova idea di lusso: meno legata all’eccesso e più orientata alla qualità, alla durata e alla consapevolezza.
Con Zanclea, il futuro degli accessori professionali sembra prendere forma proprio in questo equilibrio tra design, sostenibilità e libertà di movimento.
(a cura di Gaiazoe.life)

