La crisi climatica sta modificando profondamente il volto delle montagne. I ghiacciai arretrano, il manto nevoso si riduce e gli ecosistemi alpini, tra i più fragili del pianeta, sono sempre più esposti agli effetti del riscaldamento globale. In questo scenario nasce MINI TAKES CARE – Innovazione e Design Responsabile, un progetto pilota sviluppato da MINI Italia insieme ad Alpin Arena Senales per sperimentare una nuova generazione di geotessili realizzati con fibre cellulosiche biodegradabili certificate, con l’obiettivo di conservare la neve e ridurre l’impatto ambientale delle attività in alta quota.
L’iniziativa, la prima di questo tipo in Italia, unisce ricerca scientifica, innovazione tecnologica ed economia circolare, dimostrando come la collaborazione tra aziende, territori e mondo della ricerca possa trasformarsi in un’azione concreta per la tutela dell’ambiente.

Un laboratorio a cielo aperto tra i ghiacciai della Val Senales
La scelta della Val Senales non è casuale. Con i suoi ghiacciai oltre i 3.000 metri di altitudine, rappresenta uno dei territori alpini più sensibili ai cambiamenti climatici ma anche uno dei pochi dove è possibile sciare fino all’autunno, ospitando ogni anno numerose squadre sportive internazionali.
«La Val Senales è un territorio complesso e rappresenta un ottimo punto di partenza», racconta Federica Manzoni, Head of MINI Italia. «MINI ha trovato nei partner una visione comune, mettendo attorno allo stesso tavolo competenze diverse con l’obiettivo di generare effetti concreti e misurabili sul territorio.»
Per MINI la sostenibilità non è un concetto recente. «Il punto di partenza risale addirittura al 1959», sottolinea Manzoni. «L’impegno verso l’ambiente fa parte della storia del marchio. Oggi vogliamo trasformare questa visione in azioni tangibili, capaci di aiutare territori che stanno vivendo una situazione di grande difficoltà.»
Dalla ricerca alla pratica: geotessili biodegradabili contro le microplastiche
Il cuore del progetto è rappresentato dai geotessili sviluppati da Lenzing AG, azienda austriaca premiata ai CNMI Sustainable Fashion Awards 2024 proprio per questa innovazione.
I teli sono realizzati con fibre cellulosiche certificate TÜV Austria, biodegradabili nel terreno, in acqua dolce e nell’ambiente marino, oltre che compostabili sia a livello domestico sia industriale.
Dietro questa innovazione c’è un processo produttivo che parte dal legno.
«Le nostre fibre derivano dalla cellulosa, una risorsa naturale rinnovabile», spiega Carlo Covini, Textile Manager Italy & Switzerland di Lenzing. «Produciamo un tessuto non tessuto completamente biodegradabile che sostituisce i materiali sintetici normalmente utilizzati sui ghiacciai. La differenza è fondamentale: queste fibre non rilasciano microplastiche.»
Un aspetto particolarmente importante proprio perché questi materiali vengono posizionati a diretto contatto con il ghiaccio, all’origine del ciclo dell’acqua.
«In un ambiente alpino è essenziale evitare qualsiasi rilascio di microplastiche. Le fibre sintetiche finiscono inevitabilmente per degradarsi. Se interveniamo proprio all’inizio del ciclo dell’acqua, è fondamentale utilizzare materiali che non producano questo tipo di inquinamento.»
Economia circolare anche ad alta quota
La sostenibilità del progetto non riguarda soltanto la composizione dei materiali, ma anche il loro fine vita.
«Oggi è sempre più importante pensare a cosa succede ai prodotti quando terminano il loro ciclo di utilizzo», prosegue Covini. «I teli rimangono sul ghiacciaio per circa tre anni. Successivamente vengono rimossi perché, accumulando sporco, perdono la capacità di riflettere la luce solare. A quel punto vengono riciclati: li portiamo nei distretti tessili di Prato e Biella, dove vengono trasformati in nuovi filati.»
Una logica pienamente circolare che consente di evitare rifiuti permanenti e ridurre ulteriormente l’impatto ambientale dell’intervento.

Agire, non soltanto parlare
Per chi vive quotidianamente il ghiacciaio, la crisi climatica non è un tema teorico.
«In Val Senales si scia fino all’autunno e ospitiamo molti atleti che si allenano qui grazie alla nostra altitudine», racconta Egon Seebacher, Direttore di Alpin Arena Senales. «Gestire un ghiacciaio significa avere una grande responsabilità. I ghiacciai si stanno sciogliendo ovunque, non solo qui. È arrivato il momento di agire, non soltanto di parlarne.»
Ed è proprio questo l’obiettivo della sperimentazione: raccogliere dati concreti.
«È la prima esperienza di questo tipo», spiega Seebacher. «Siamo interessati a osservare attentamente i risultati e confrontarli con le ricerche che vengono già sviluppate in Austria. Solo attraverso il monitoraggio potremo capire l’efficacia reale di questi materiali.»
La sperimentazione analizzerà infatti isolamento termico, riduzione della perdita di neve, durata dei geotessili e resistenza alle condizioni climatiche estreme.
Innovazione che diventa responsabilità
Per MINI questo progetto rappresenta la naturale evoluzione di una strategia che da anni integra design, innovazione e sostenibilità.
«Per noi la sostenibilità deve diventare qualcosa di concreto», afferma Federica Manzoni. «Abbiamo deciso di intervenire direttamente sul territorio, posando questi teli per contribuire alla tutela di un ecosistema fragile.»
Una visione coerente con l’evoluzione del marchio.
«MINI vuole essere portavoce di messaggi capaci di sensibilizzare le persone verso una maggiore attenzione al pianeta. Allo stesso tempo, il brand ha sempre avuto un forte spirito di inclusione e community.»
Negli ultimi anni MINI ha introdotto numerose iniziative in questa direzione. Gli interni della gamma attuale utilizzano ampiamente maglie e poliestere riciclati per rivestimenti di plancia, portiere e console, riducendo consumi di acqua e materie prime vergini. Parallelamente il marchio ha sviluppato progetti dedicati alla responsabilità sociale, dalla lotta allo spreco alimentare ai programmi legati alla mobilità elettrica e al benessere delle comunità, fino alla collaborazione con la School of Sustainability e all’iniziativa Plastic Free che nel 2023 ha coinvolto l’intera rete dei concessionari nella pulizia di aree urbane e spazi verdi.
«Vogliamo che la sostenibilità si traduca sempre in azioni concrete», ribadisce Manzoni.
Una sperimentazione che guarda al futuro delle montagne
Il progetto MINI TAKES CARE rappresenta oggi un banco di prova importante per comprendere come nuovi materiali possano contribuire alla conservazione della neve riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale.
L’obiettivo non è soltanto preservare il manto nevoso necessario alle attività sportive, ma anche proteggere habitat delicati, risorse idriche e biodiversità alpina attraverso soluzioni che eliminino il problema delle microplastiche e introducano un modello realmente circolare.
Se i risultati confermeranno le aspettative, questa sperimentazione potrà diventare un modello replicabile anche in altri territori montani, dimostrando come la collaborazione tra industria, innovazione tessile e gestione del territorio possa offrire risposte concrete a una delle sfide più urgenti del nostro tempo.
(a cura di Viviana Musumeci, founder di Gaiazoe.life)



