È iniziata a Genova nel 2023, nel contesto internazionale della Ocean Race, e culminerà a maggio 2026 con una mobilitazione nazionale senza precedenti: The Custodians Plastic Race è la sfida ambientale lanciata da BioDesign Foundation per affrontare in modo concreto e misurabile l’inquinamento da plastica.
Non una semplice campagna di sensibilizzazione, ma una vera e propria gara contro il tempo: pulire l’Italia da cima a fondo, coinvolgendo cittadini, scuole, imprese, federazioni sportive, associazioni e istituzioni in un’unica grande azione collettiva.
Oltre un milione di chili raccolti: quando l’azione diventa misurabile
Ad oggi, The Custodians Plastic Race ha già raccolto 1.060.000 kg tra reti da pesca abbandonate e plastica dispersa in natura. Un risultato che dimostra come la partecipazione diffusa possa trasformarsi in impatto reale.
I clean up locali, organizzati ogni ultimo weekend del mese a partire da gennaio, hanno coinvolto inizialmente 10 capoluoghi italiani, ampliandosi rapidamente. Il 28 febbraio e il 1° marzo altre 15 città si sono unite alla mobilitazione: Roma, Milano, Genova, Palermo, Torino, Napoli, Bologna, Bari, Cagliari, Firenze, Ancona, Trento, Catania, Brescia e Catanzaro.
Dal 27 al 29 marzo il progetto crescerà in maniera esponenziale, accompagnando il Paese verso la grande mobilitazione nazionale prevista dal 25 al 31 maggio 2026: una settimana in cui, dalle ore 7 alle ore 20, i volontari potranno scegliere giorno e fascia oraria per partecipare alla più grande catena umana di clean up mai realizzata in Italia.
Da principio astratto a pratica quotidiana
Oggi le attività si estendono dai capoluoghi ai comuni, consolidando il lavoro sui territori. La tutela della natura smette di essere un concetto teorico e diventa gesto concreto e replicabile.
I Custodians non si definiscono attivisti, ma guardiani del proprio territorio. Il loro modello è semplice, chiaro e replicabile:
Pulire. Misurare. Rigenerare.
Un approccio che unisce azione e responsabilità, trasformando ogni intervento in dato, ogni dato in consapevolezza, ogni consapevolezza in cambiamento.
La Custodians Earth Solution Platform: dall’emergenza alla soluzione
Da questo ecosistema nasce la Custodians Earth Solution Platform: una piattaforma che trasforma i problemi ambientali in sfide collettive orientate alla soluzione.
Ogni cittadino, scuola, istituzione, impresa con i propri dipendenti, associazione o federazione sportiva è chiamata a partecipare. Non si tratta più di attendere interventi dall’alto, ma di attivarsi in prima persona.
Il 2026 sarà un anno di azione diffusa: ogni mese un’occasione concreta per rigenerare luoghi e relazioni.
Dall’Antropocene al Custocene
La gestione inadeguata dei rifiuti plastici è oggi una delle principali cause di inquinamento globale. Una risorsa straordinaria – fondamentale per la conservazione del cibo e per molte applicazioni industriali – si è trasformata, a causa della dispersione massiccia in natura, in una minaccia concreta per la biodiversità e la salute umana.
La microplastica è ormai presente nell’aria che respiriamo e negli alimenti che consumiamo: secondo alcune stime, ogni persona può ingerire fino a 5 grammi a settimana, l’equivalente del peso di una carta di credito.
Siamo sulla soglia di una nuova era. Dall’Antropocene, dominato dall’impatto umano sul pianeta, possiamo scegliere di entrare nel Custocene: l’epoca in cui l’essere umano diventa custode del proprio futuro.
Non più spettatori, ma protagonisti. Non più delega, ma responsabilità condivisa.
Puliamo l’Italia: il calendario della Plastic Race
La mobilitazione prosegue ogni ultimo weekend del mese:
- 28.02.26 – 01.03.26
– - 10.04.26 – 11.04.26 – 12.04.26
1 - 12.05.26 – 13.05.26
L’obiettivo è chiaro: dimostrare al mondo che il Made in Italy può diventare anche un modello di cura e rigenerazione ambientale, esportando una cultura della responsabilità collettiva.
Entriamo nell’era dei Custodians of the Future.
Custodire la Terra significa prendersi cura dei territori, oggi, per lasciare alle generazioni future un mondo più pulito.
Perché non è più possibile rimandare. E perché ogni gesto conta.
(a cura di Gaiazoe.life)