Se due anni fa mi avessero detto che avrei curato una mostra, non ci avrei creduto. Poi un anno e mezzo fa, mentre camminavo lungo il lago sulla sponda opposta a Lecco, ovvero a Malgrate, il mio occhio cadde sulla spiaggetta che costeggia la strada e la vista di spazzatura di ogni tipo, anche vetri rotti che non vengono trasportati dal lago, mi hanno talmente indignato che è lì che ho pensato per la prima volta a Le Muse del Lago di Como, pensando di coinvolgere anche Monica Cordiviola, le cui opere avrebbero arricchito l’evento.
Quindi sì, la legge di attrazione ha funzionato e relativamente in tempi brevi perché effettivamente, poi, le cose si sono connesse in maniera facile e consequenziale. Ed è così che siamo arrivati rapidamente al 27 giugno di quest’anno, quando ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra. E allora ecco un consuntivo di quanto accaduto.
Gli oggetti raccolti e le visite alla mostra Le Muse del Lago di Como
Se avete avuto modo di visitare la mostra, sapete che sono state esposte 35 immagini scattate dalla fotografa Monica Cordiviola che rappresentano la bellezza del lago, ritraendo donne dalla bellezza mozzafiato immerse nei panorami del Lago di Como. Tra queste, anche la soubrette e attrice Justine Mattera e Martina Colombari. Poi, al centro di ogni sala, la bruttezza del lago, quella dell’immondizia che ho raccolto nei mesi precedenti alla mostra sulle spiagge del lago di Como. 50 oggetti, prevalentemente di plastica, che il pubblico doveva portare via e smaltire dopo la visita. Ecco, adesso lo posso dire, per un po’ io ho pensato che nessuno avrebbe portato via gli oggetti, perché poi era anche questo il test. La gente non raccoglie la plastica se la trova nei parchi, per strada o sulle spiagge. E’ una abitudine radicata nel cervello. Perché farlo, quindi a una mostra? Solo perché la spazzatura era igienizzata dalla sottoscritta? Eppure, invece, la gente ha raccolto il materiale. Nei giorni che immediatamente prima anticipavano la chiusura erano rimasta una decina di oggetti. E poi le visite: quando c’è una mostra alla Torre Viscontea, la media oscilla tra le 300 e le 500 visite. Anche qui, pochi giorni prima della chiusura, alla mostra hanno partecipato, tra italiani e stranieri, più di 400 persone e per essere la nostra prima volta alla Torre, il risultato è stato lusinghiero.
Quindi…
… la soddisfazione è stata veramente tanta. Soprattutto la speranza è che questa installazione con foto abbia sensibilizzato le persone a porre maggiore attenzione all’ambiente che ci circonda. Grazie ancora a tutte le persone che hanno partecipato e che hanno reso possibile questo allestimento.
Ps Vi ricordo che QUI trovate il catalogo online della mostra
(Viviana Musumeci, founder di Gaiazoe.life)
