Il passaporto digitale che racconta la filiera
Dal 23 al 28 settembre, il MUDA Milano ospita una settimana dedicata al futuro della moda e alla sua nuova frontiera di trasparenza: il Digital Product Passport (DPP), uno strumento che promette di rivoluzionare il modo in cui leggiamo e comprendiamo i nostri abiti.
Il passaporto digitale è essenziale per garantire la trasparenza nel settore della moda.
Un’etichetta che svela storie
Non più solo “cotone 100%”, ma un racconto completo: da dove arriva la materia prima, chi l’ha trasformata, quali valori e processi hanno reso possibile quel capo.
Questa è la promessa del passaporto digitale della moda, un sistema che unisce tecnologia, tracciabilità e sostenibilità, rendendo ogni abito un archivio vivente di storie e scelte etiche.
L’iniziativa, promossa da CNA Lombardia nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network (EEN), si apre il 23 settembre alle 17:30 con un incontro B2B che metterà al centro esperti, designer e realtà innovative.
Tra i momenti chiave:
- l’introduzione al quadro normativo europeo sul DPP, a cura di CNA Lombardia;
- un talk con Renoon e la designer Nicoletta Fasani per esplorare come questo strumento cambierà radicalmente la moda;
- una dimostrazione pratica che permetterà di “scansionare” un capo e scoprirne la storia nascosta;
- la presentazione della collezione FW25.26 di Nicoletta Fasani.
A questo proposito, Nicoletta Fasani ha spiegato: “Il Digital Product Passport è uno strumento che presto diventerà centrale nel settore moda. È uno strumento digitale promosso dall’Unione Europea nell’ambito del Green Deal e del Regolamento Ecodesign for Sustainable Products (ESPR). Ho deciso di introdurlo in anticipo,(Novembre 2023) perché credo che trasparenza e tracciabilità siano già oggi fattori chiave per la competitività. Non è solo un adempimento normativo: è un cambio di paradigma che permette alle aziende di distinguersi, ai clienti di fidarsi di più e alla filiera di evolvere verso standard più responsabili. Non c’è sostenibilità senza trasparenza e non c’è trasparenza senza tracciabilità. Il Digital Product Passport non è un obbligo, è un valore. Un cambio di paradigma e come tutti i cambi di paradigma non può che essere prorompente.”
Moda, innovazione e comunità
La settimana proseguirà con un pop-up e showroom interattivo (24–28 settembre) aperto al pubblico, con workshop e corner dedicati alla scoperta del DPP.
Il 25 settembre, invece, sarà la volta di un talk aperto con Renoon e CNA, occasione per imparare a leggere e interpretare il nuovo passaporto digitale della moda e confrontarsi con esperti del settore.
Oltre a offrire strumenti pratici alle imprese della filiera, l’evento rappresenta un’opportunità per chiunque voglia avvicinarsi a un concetto di moda più consapevole: un invito a conoscere da vicino ciò che indossiamo e a riflettere sul valore nascosto dietro ogni tessuto.
📍 MUDA – Via Anfossi 8, Milano
📩 Info: progetti@cnalombardia.it
(a cura di Gaiazoe.life)