Il nuovo libro di Alfredo Fusco esplora il rapporto tra natura e abitare. “Abitare la natura” è il primo saggio italiano dedicato al biophilic design applicato esclusivamente agli spazi domestici
Trascorriamo oltre il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi. Case, uffici, mezzi di trasporto, spazi artificiali progettati per essere efficienti, ma spesso incapaci di rispondere a un bisogno umano fondamentale: il contatto con la natura. Una distanza silenziosa che, secondo numerose ricerche scientifiche, può influenzare stress, qualità del sonno, concentrazione e benessere emotivo.
Da questa riflessione nasce Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa, il nuovo libro dell’architetto e biophilic designer Alfredo Fusco, pubblicato da Maggioli Editore. Un volume che affronta per la prima volta in Italia il tema del biophilic design applicato esclusivamente agli ambienti domestici.
Cos’è il biophilic design e perché oggi è sempre più importante
Il biophilic design è un approccio progettuale che integra elementi naturali negli spazi costruiti per favorire il benessere psicofisico delle persone. Non si tratta semplicemente di arredare con le piante, ma di ripensare l’intero rapporto tra individuo e ambiente attraverso luce naturale, materiali organici, ventilazione, colori, texture e connessioni sensoriali con il mondo naturale.
Nel libro, Alfredo Fusco parte da un concetto preciso: il cosiddetto “deficit di natura”, una condizione sempre più diffusa nelle società contemporanee e legata alla progressiva separazione tra esseri umani e ambiente naturale.
Secondo l’autore, la casa contemporanea dovrebbe trasformarsi da spazio performativo a luogo rigenerativo, capace di ridurre lo stress e favorire equilibrio emotivo e qualità della vita.
Una casa che cura: il design biofilico come strumento di benessere abitativo
L’aspetto più innovativo del saggio è l’introduzione di una nuova lettura della progettazione domestica attraverso il concetto di “strumenti compensativi”, mutuato dalla pedagogia speciale.
Piccoli interventi progettuali — come inserire una pianta viva nel campo visivo durante il lavoro, valorizzare la luce naturale in camera da letto o scegliere superfici materiche e colori ispirati alla natura — diventano strategie concrete per compensare il distacco dall’ambiente naturale.
Un approccio che dialoga con i temi del wellness design, della progettazione salutogenica e dell’architettura sostenibile, oggi sempre più centrali nel dibattito sul futuro dell’abitare.
I 14 pattern del biophilic design applicati agli spazi domestici
Il volume analizza stanza per stanza come applicare i quattordici pattern della progettazione biofila, sistematizzati negli Stati Uniti nel 2014 ma ancora poco diffusi in Italia.
Dalla cucina alla camera da letto, passando per bagno, soggiorno, balconi e spazi di passaggio, il libro propone strumenti pratici per progettare ambienti che favoriscano benessere, comfort emotivo e connessione sensoriale con la natura.
L’obiettivo non è estetico, ma profondamente culturale: ripensare il modo in cui abitiamo gli spazi quotidiani.
Chi è il biophilic designer: una nuova figura del design sostenibile
Nel saggio emerge anche il profilo del biophilic designer, figura professionale distinta dal green designer tradizionale.
Se il green design si concentra prevalentemente sull’impatto ambientale dei materiali e dei processi produttivi, il biophilic design mette al centro il rapporto emotivo e biologico tra persona e spazio.
Una disciplina trasversale che unisce architettura, neuroscienze, sostenibilità e psicologia ambientale, destinata probabilmente a diventare uno dei nuovi linguaggi del progetto contemporaneo.
Il “reincanto dell’abitare” secondo Alfredo Fusco
Con la postfazione dell’architetta Lucia Krasovec-Lucas, Abitare la natura si chiude con una riflessione sul “reincanto dell’abitare”: la necessità di restituire agli spazi domestici una dimensione emotiva, sensibile e rigenerativa.
In un’epoca dominata dall’iperconnessione e dalla produttività permanente, il libro invita a considerare la casa non solo come luogo funzionale, ma come ecosistema capace di influenzare salute, relazioni e qualità della vita.
Chi è Alfredo Fusco
Alfredo Fusco è architetto e biophilic designer specializzato in progettazione sostenibile e bioarchitettura. Si occupa di ricerca, formazione e consulenza sul rapporto tra natura e spazio costruito, con particolare attenzione al benessere abitativo e alla rigenerazione degli ambienti domestici.
Scheda libro
Titolo: Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa
Autore: Alfredo Fusco
Postfazione: Lucia Krasovec-Lucas
Editore: Maggioli Editore
Anno: 2026
Disponibile: in libreria e online
( A cura di Gaiazoe.life)