Qualche giorno fa, presso la Fondazione Riccardo Catella di Milano, si è svolta la quarta edizione di Imaginarium, l’evento ideato da Acqua Foundation per esplorare le sfide ambientali attraverso lo sguardo delle industrie creative.
Il tema di quest’anno – “Sfide ambientali e greenwashing: il futuro secondo le industrie creative” – ha messo in evidenza quanto moda, design, architettura, arte e spettacolo possano contribuire a immaginare e costruire un futuro più sostenibile.
👉 L’appuntamento ha visto il sostegno di partner di rilievo come Elle Active (che ha celebrato i suoi dieci anni) e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, insieme ad aziende e realtà impegnate nella transizione ecologica.
Tra i momenti centrali:
- la presentazione del libro “In difesa dell’acqua. Il Bluewashing e l’inganno della sostenibilità idrica” di Francesca Greco, un vademecum per cittadini e imprese che invita a riconoscere e contrastare pratiche di greenwashing legate alla risorsa più preziosa che abbiamo;
- l’opera video “Il peut pleurer du ciel” di Binta Diaw, riflessione poetica e potente sul tema della migrazione, realizzata in collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Associazione Genesi;
- l’innovazione tecnologica di Forearth, la stampante tessile di Kyocera capace di ridurre fino al 99% il consumo d’acqua, aprendo nuove prospettive per il settore moda e arredo.
Il contesto in cui si inserisce Imaginarium è cruciale: siccità record, alluvioni, ondate di calore e una scarsità idrica che colpisce anche l’Italia – con Sicilia, Sardegna e bacino del Po tra le aree più vulnerabili. Secondo i dati, circa il 40% dell’acqua distribuita si perde a causa di infrastrutture obsolete, un tema che rende evidente l’urgenza di agire.
Le industrie creative, con un valore di oltre 200 miliardi di euro e 2 milioni di occupati, sono chiamate a giocare un ruolo di primo piano: non solo raccontando, ma guidando attraverso narrazioni, progetti e soluzioni concrete il cambiamento verso modelli più equi e responsabili.
Imaginarium IV ha dato voce a personalità come Carlo Capasa, Marina Spadafora, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Matteo Ward, Suzy Amis Cameron, Michele De Lucchi, Francesca Monaco (THEMOIRè) e molti altri protagonisti che hanno condiviso visioni e azioni per affrontare la sfida ambientale.
Ancora una volta, Acqua Foundation ha dimostrato come l’arte e la creatività possano diventare strumenti potenti per sensibilizzare, informare e ispirare scelte concrete a favore dell’acqua, bene comune da tutelare con urgenza.
🔗 Per approfondire: Imaginarium 2025 – Acqua Foundation
(a cura di Gaiazoe.life)
