Dal 5 al 21 settembre, Bergamo Alta torna a essere il cuore pulsante della cultura del paesaggio con la quindicesima edizione del Landscape Festival, promosso dall’Associazione Arketipos in collaborazione con il Comune di Bergamo. Una manifestazione ormai internazionale che, ogni anno, invita cittadini, artisti, architetti e designer a ripensare la città come spazio condiviso, vivo e rigenerativo.
New Urban Ecosystem: città come organismi viventi
Il tema scelto per il 2025 è “New Urban Ecosystem”, un invito a immaginare le città del futuro come ecosistemi inclusivi, resilienti e sostenibili. In un’epoca in cui gli spazi urbani sono spesso sinonimo di consumo di suolo e risorse, il Festival pone l’accento su soluzioni concrete: riduzione delle isole di calore, incremento delle infrastrutture verdi, tutela del suolo e mobilità dolce.
La Green Square di Sarah Price: un Rinascimento verde in Piazza Vecchia
Il simbolo del Festival è, come sempre, Piazza Vecchia, che quest’anno si veste di una nuova anima grazie al progetto della garden designer britannica Sarah Price, tra le voci più autorevoli del panorama internazionale. Ispirata dai capolavori rinascimentali custoditi in Accademia Carrara, Price ha immaginato una piazza immersiva, dove tronchi, fiori ed essenze botaniche dialogano con le cromie vibranti dei dipinti di Lorenzo Lotto e degli altri maestri.
Un’installazione che unisce arte, natura e paesaggio urbano, trasformando la piazza in un organismo fertile, capace di emozionare e far riflettere.
Arte e natura in dialogo: il progetto di Paolo Chiasera
In parallelo al Festival, Accademia Carrara inaugura “Orti Tintori” di Paolo Chiasera, un percorso che intreccia pittura e botanica storica. Tra installazioni museali e giardini urbani, l’artista porta alla luce un dialogo contemporaneo tra pigmenti naturali, tradizione pittorica e biodiversità.
Un palinsesto internazionale
La XV edizione del Landscape Festival offre un calendario ricchissimo di eventi:
- l’International Meeting of Landscape and Garden (19-20 settembre), con progettisti e paesaggisti da tutto il mondo;
- la Garden Masterclass di Henrik Sjöman (17 settembre), per la prima volta in Italia;
- incontri dedicati alle donne paesaggiste (10 settembre) e alla pianificazione del verde urbano (18 settembre);
- momenti culturali come la presenza dell’attore bergamasco Alessio Boni (20 settembre).
E non mancano i luoghi simbolici: dall’Antico Lavatoio di via Mario Lupo, rigenerato con un nuovo ecosistema urbano, fino ai giardini temporanei che animano la città, segni tangibili di come il verde possa trasformare lo spazio pubblico e migliorare la qualità della vita.
Un festival che guarda avanti
Il Landscape Festival non è solo un appuntamento di bellezza e cultura, ma un vero e proprio laboratorio di futuro. Un luogo di confronto dove progettazione, arte e natura si intrecciano per offrire nuove prospettive sul vivere urbano.
Bergamo, con il suo paesaggio sospeso tra città e natura, diventa così il simbolo di una rinascita verde che parla a tutti noi: cittadini, professionisti e semplici curiosi, chiamati a riflettere sul nostro ruolo in questo delicato ecosistema che è la città.
👉 Tutte le informazioni sul programma sono disponibili su www.landscapefestival.it
(a cura di Gaiazoe.life)